21 marzo 2013 Premiazione concorso

invito_21.3.13 

Giovedì 21 marzo alle ore 16

in via S. Andrea,nella Saletta Incontri

dell’assessorato alla Cultura

del comune di Pistoia

è avvenuta la premiazione del concorso di scrittura

“La solitudine:il pieno e il vuoto”

 

 E’stato un pomeriggio di festa e di letture

a conclusione del progetto dallo stesso nome

che l’associazione Oltre l’Orizzonte ha proposto nell’arco di due anni.

Lo scopo del progetto è stato quello di   accorciare le distanze fra “malati” e “sani”  e avvicinare “le persone alle persone” attraverso la condivisione delle emozioni suscitate dal tema  della solitudine.

Il progetto è stato sostenuto da molte istituzioni e soprattutto da tante persone che,donando la propria arte e il proprio saper fare,hanno contribuito con entusiasmo alla buona riuscita di mostre d’arte,spettacoli teatrali,  incontri,conferenze,gruppi di scrittura e concorso.

Giovedì  dopo la lettura dei quattro racconti vincenti del concorso è stato anche  presentato il volume “Dal sé all’altro. Il teatro e la scrittura per il benessere psichico”, che racconta la storia di Oltre l’Orizzonte  attraverso i progetti e i corsi di formazione finalizzati al potenziamento delle abilità relazionali. Una copia del libro è stata distribuita  agli intervenuti che lo desideravano (fino a esaurimento delle copie). Il pomeriggio si è concluso con la presentazione del piccolo volume “La solitudine:il pieno e il vuoto” che documenta il progetto e contiene tutti gli scritti dei partecipanti al concorso e quelli prodotti nel corso delle varie azioni.

Kira Pellegrini

1 comment to 21 marzo 2013 Premiazione concorso

  • daniela

    Nico ci ha inviato una sua recensione del volume ‘Dal sé all’altro’:“Ho finito di leggere il volume pubblicato dal CESVOT nella collana “Briciole”. È una buona opera letteraria e culturale. Rende l’idea su:la storia;la necessità dei servizi all’utenza dell’associazione Oltre l’Orizzonte;le proposte artistiche ed emotive. Importante:sia per contrastare le segnalazioni pregiudiziali (stigma);sia per riabilitare il benessere psichico di base,in modo da fortificare /potenziare i disagiati,sofferenti del settore e dei loro familiari. Sia per formare –e così farsi fornire più strumenti –nella società e nello Stato,l’apertura per l’accettazione di ogni collettività problematica ma NON troppo diversamente abile. Sia per la salute del corpo e della mente,sia per riscattare soddisfazioni personali e di gruppo:forse NON raggiungibili senza l’esistenza dell’Associazione protettiva,coi suoi volontari esperti e competenti. Poi dalle verifiche parziali e finali,si riflette sui progetti e sulle prospettive:si migliorano i ruoli ed anche la conoscenza di se stessi.”(Nico)

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