Statuto

Art. 1 Costituzione

E’ costituita in Pistoia,via Macallè 19,l’organizzazione di volontariato denominata “Oltre l’Orizzonte”- Associazione per la promozione del benessere psichico.

L’associazione è apolitica ed apartitica e non persegue fini di lucro.

Essa risponde a tutti i requisiti previsti dall’art. 10 Dlgs. n. 460/97,che ne permettono la qualificazione come organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS).

 

Art. 2 Finalità

L’associazione si prefigge i seguenti scopi:

  • ·       promuovere ad ogni livello –istituzionale e sociale –la cultura del diritto al rispetto,alla salute ed al lavoro di tutti i cittadini,con particolare riguardo a chi vive il disagio psichico;
  • ·       tutelare i diritti dei familiari e degli stessi soggetti con disagio psichico facendosi carico delle loro problematiche ed adoperandosi per la loro risoluzione;
  • ·       sollecitare la collaborazione tra le varie componenti che operano all’interno del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL e fra ASL ed Enti Locali per raggiungere la piena attuazione delle leggi nazionali e regionali per la tutela della salute mentale e per la diversificazione dei servizi socio-sanitari sul territorio;
  • ·       collaborare con gli enti pubblici e l’ASL per attivare progetti a favore della salute mentale;
  • ·       aderire ad associazioni e comitati comunali,provinciali,regionali,nazionali e/o internazionali e prendere parte a qualsiasi attività necessaria per intervenire sulla legislazione e sui regolamenti a tutela della salute mentale,nonché vigilare sui relativi adempimenti;
  • ·       mobilitare l’opinione pubblica promuovendo e favorendo la cultura dell’accettazione e della valorizzazione della diversità,divulgando anche informazioni sulla tutela della salute psichica e sulle tipologie della malattia mentale nonché sui diversi orientamenti terapeutici;
  • ·       prestare attività di volontariato in modo personale,spontaneo e gratuito esclusivamente per fini di solidarietà ai soggetti che vivono il disagio psichico e alle loro famiglie;
  • ·       promuovere ed attivare la formazione iniziale e continua di volontari e operatori qualificati per sostenere soggetti che vivono il disagio psichico e le loro famiglie;
  • ·       progettare e realizzare azioni per la diminuzione del disagio psichico;
  • promuovere la formazione di gruppi di auto-aiuto all’interno dell’associazione stessa in risposta a bisogni più specifici;
  • ·       promuovere la collaborazione e coordinare azioni con gruppi ed associazioni al fine di realizzare progetti per combattere il disagio psichico;
  • ·       promuovere e collaborare alla realizzazione di progetti relativi al potenziamento,all’integrazione ed eventualmente all’istituzione di servizi adeguati;
  • ·       promuovere,realizzare e coordinare progetti psico-pedagogici per attività indirizzate a facilitare il reinserimento nel tessuto sociale dei soggetti con disagio psichico;
  • ·       promuovere progetti di educazione al lavoro e alle regole che sottendono al rapporto lavorativo e ne costituiscono prerequisito di successo,con finalità di inserimento sociale,a favore di persone con disagio psichico,sia associate che non associate,nel rispetto dei requisiti di cui all’art. 10 commi 2 e 3 Dlgs. n. 460/97;
  • ·       attuare,in convenzione con gli enti preposti,iniziative di orientamento,pre-formazione professionale e formazione professionale rivolte ad operatori e soggetti portatori di disagio psichico;
    • ·      promuovere e gestire progetti per l’accompagnamento al lavoro e il tutoraggio di portatori di disagio psichico;
    • ·      promuovere la sinergia di  enti pubblici e privati,associazioni,cooperative sociali e  privati per l’attuazione di progetti intesi a sensibilizzare l’opinione pubblica,a prevenire ogni forma di disagio psichico e a migliorare l’offerta per la riabilitazione e il reinserimento nel tessuto sociale;
    • ·      ricercare convenzioni con enti pubblici per favorire cooperative di lavoro ed organizzare strutture terapeutiche;
    • ·      organizzare e sviluppare attività che prevedono l’inserimento lavorativo di soggetti provenienti da esperienze di disagio psichico;
    • ·      costituire cooperative sociali di tipo A per gestire servizi a favore di malati psichici e dei loro familiari;
    • ·      costituire cooperative sociali di tipo B per favorire l’inserimento lavorativo di soggetti provenienti da esperienze di disagio psichico;
    • ·      costituire o far parte di fondazioni le cui finalità siano la tutela di persone affette da disagio psichico;
    • ·      promuovere la raccolta di fondi da destinare al funzionamento delle attività dell’associazione.

 

Art. 3  Patrimonio dell’associazione

 

L’associazione non ha fini di lucro.

Il patrimonio dell’associazione è costituito:

  • ·      dai contributi degli associati e dai beni acquistati con tali contributi;
  • ·      dai lasciti,donazioni o qualunque altro contributo,preventivamente accettato dal consiglio direttivo;
  • ·      dai proventi delle attività commerciali occasionali e produttive marginali svolte dall’associazione nei limiti e per le finalità di cui al Dlgs. n. 460/97;
  • ·      dai proventi delle attività di prestazione di servizi rese in conformità alle finalità istituzionali;
  • ·      da contributi dello Stato,di enti locali e di istituzioni pubbliche; 
  • ·      da da proventi stabiliti daconvenzioni concluse con enti in conformità alle finalità istituzionali;
  • ·       da corrispettivi che trovano la loro fonte in beni mobili e immobili dell’associazione nei limiti e per le finalità di cui al Dlgs. N.460/97;

 

Ogni atto di straordinaria amministrazione,che comporta disposizione del patrimonio patrimonio dell’associazione,deve essere adottato con la firma congiunta del presidente dell’associazione e del segretario.

 

Art. 4 Volontari

E’ volontario chi presta la propria opera in qualsiasi delle attività promosse dall’associazionein modo personale,spontaneo,gratuito ed esclusivamente per fini di solidarietà,e risulta essere iscritto nel registro dei volontari tenuto dall’associazione secondo le disposizioni di legge.

I volontari con attività di sostegno agli assistiti devono risultare qualificati in base alla frequenza di un corso preparatorio e/o possedere un curriculum che dimostri la loro preparazione tecnica e la loro predisposizione personale.

Il consiglio direttivo si riserva di valutare le attitudini di chi si presenta all’associazione per svolgere attività di volontariato.

I volontari con attività di sostegno agli assistiti devono risultare qualificate in base a frequenza di un corso preparatorio e/o possedere un curriculum che dimostri la loro preparazione tecnica e la loro predisposizione personale.

Il consiglio direttivo si riserva di far cessare l’attività di volontariato a chi tenga comportamenti incompatibili con le finalità dell’associazione.

I volontari possono aderire all’associazione come associati.

 

Art. 5 Ammissione,recesso ed esclusione degli associati

Chi intende aderire all’associazione deve presentare domanda al consiglio direttivo,il quale delibera in merito alla stessa con le modalità di cui all’art. 20 del presente statuto.

Per il solo fatto di aver presentato domanda di ammissione,si intende che ogni richiedente conosca lo statuto ed il regolamento interno dell’associazione.

L’associato può sempre recedere dall’associazione.

L’esclusione di un associato è deliberata dal consiglio direttivo per gravi motivi con le modalità di cui all’art. 20 del presente statuto.

Costituisce grave motivo di esclusione il comportamento dell’associato incompatibile con le finalità dell’associazione.

Quando sussistono gravi motivi di esclusione,il consiglio direttivo ammonisce per iscritto l’associato e gliene dà comunicazione tramite raccomandata con avviso di ricevimento. Se nonostante l’ammonizione l’associato persiste nel suo comportamento,il consiglio direttivo delibera l’esclusione dello stesso e gli comunica la decisione con raccomandata con avviso di ricevimento.

 

Art. 6 Status di associato

La qualità di associato non è trasmissibile.

Gli associati sono uguali tra loro:godono degli stessi diritti ed hanno i medesimi doveri.

La distinzione tra associati ordinari,sostenitori ed onorari,di cui al regolamento,attiene esclusivamente all’importo dei contributi versati o a particolari meriti dell’associato.

 

Art. 7  Diritti e Doveri degli associati

Gli associati hanno diritto di partecipare all’assemblea degli associati e,se maggiorenni,hanno diritto di voto nella stessa.

Essi collaborano con il consiglio direttivo per il raggiungimento degli scopi statutari ed hanno diritto al rendiconto annuale della gestione.

Ogni associato è tenuto al rispetto della normativa sulla privacy in relazione a notizie riservate acquisite nei confronti degli assistiti.

Rimangono salvi i diritti e i doveri previsti dalla legge.

 

Art. 8  Organi dell’associazione

Sono organi dell’associazione:

  1. 1.     L’assemblea degli associati;
  2. 2.     Il presidente dell’associazione;
  3. 3.     Il consiglio direttivo;
  4. 4.     Il collegio dei  sindaci revisori.

 

Art. 9 Assemblea degli associati

L’assemblea è costituita da tutti gli associati.

L’assemblea è l’organo sovrano ed esprime la volontà degli associati.

Tutti gli associati che hanno raggiunto la maggiore età,hanno diritto di voto nell’assemblea.

L’assemblea degli associati è presieduta dal presidente dell’associazione o da persona da lui delegata.

 

Art. 10 Assemblea ordinaria

L’Assemblea ordinaria:

a)    determina le direttive a cui il consiglio direttivo deve attenersi per il raggiungimento degli scopi statutari;

b)    approva il rendiconto preventivo e quello consuntivo presentati dal consiglio direttivo;

c)    elegge i membri del consiglio direttivo e quelli del collegio dei sindaci revisori;

d)    delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal consiglio direttivo.

L’assemblea ordinaria deve essere convocata dal consiglio direttivo almeno una volta l’anno per deliberare le direttive da seguire per il raggiungimento degli scopi statutari ed approvare il rendiconto preventivo ed il rendiconto consuntivo.

L’assemblea deve essere altresì convocata dal presidente dall’associazione quando è necessario rinnovare i membri del consiglio stesso e del collegio dei sindaci revisori secondo le disposizioni del presente statuto.

L’assemblea deve essere inoltre convocata dal consiglio direttivo quando se ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati. In questo ultimo caso,il consiglio direttivo ha l’obbligo di convocare l’assemblea entro venti giorni dalla presentazione della domanda e l’assemblea deve essere tenuta entro quindici giorni dalla convocazione.

 

Art. 11 Deliberazioni dell’assemblea ordinaria

In prima convocazione le deliberazioni dell’assemblea ordinaria sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati.

In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio i membri del consiglio direttivo non hanno diritto di voto. 

 

Art. 12 Assemblea straordinaria

L’assemblea straordinaria:

a)    delibera le modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto. Le proposte di modifica possono essere presentate all’assemblea da uno degli organi dell’associazione o da almeno un quinto degli associati;

b)    delibera la mozione di dimissioni presentata nei confronti del presidente dell’associazione;

c)    approva l’acquisizione dei mezzi finanziari straordinari secondo progetti predisposti dal consiglio direttivo;

d)    autorizza il consiglio direttivo a rinunciare a legati e a concludere contratti di compravendita o di locazione ultranovennali.  ;

e)    delibera lo scioglimento dell’associazione,la devoluzione del patrimonio e nomina i liquidatori.

 

L’assemblea straordinaria deve essere convocata dal consiglio direttivo quando se ne ravvisi la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un quinto degli associati. In questo ultimo caso,il  consiglio direttivo ha l’obbligo di convocare l’assemblea entro venti giorni dalla presentazione della domanda,e l’assemblea deve essere tenuta entro quindici giorni dalla convocazione.

 

Art. 13 Deliberazioni dell’assemblea straordinaria

Per modificare l’atto costitutivo e lo statuto,per deliberare la mozione di dimissioni presentata nei confronti del presidente dell’associazione,per approvare l’acquisizione dei mezzi straordinari finanziari,per autorizzare il consiglio direttivo a rinunciare a legati,a concludere contratti di compravendita di beni immobili o di locazione ultranovennali,per deliberare lo scioglimento dell’associazione,la devoluzione del patrimonio e la nomina dei liquidatori occorrono in prima convocazione la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

In seconda convocazione le suddette deliberazioni sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti.

 

Art. 14 Convocazione delle assemblee

L’avviso di convocazione delle assemblee deve essere effettuato almeno dieci giorni prima della data della riunione e deve contenere l’indicazione del giorno e dell’ora sia della prima che della seconda convocazione,e dell’ordine del giorno.

In particolare per quanto concerne la convocazione dell’assemblea straordinaria,al fine di garantire l’effettiva partecipazione di tutti gli associati alla stessa,la comunicazione della convocazione deve avvenire tramite lettera raccomandata.

Al fine di garantire l’adeguata ponderazione delle decisioni da adottare,la convocazione dell’assemblea straordinaria deve comprendere,oltre alle indicazioni previste al comma 1,anche l’avvertimento agli associati che qualora in prima convocazione non sia raggiunta la presenza di almeno tre quarti degli associati,le deliberazioni saranno adottate in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti.

 

Art. 15 Rappresentanza nell’assemblea

Ogni associato impedito a partecipare all’assemblea può farsi rappresentare mediante delega scritta da un altro associato che non sia membro del consiglio direttivo.

La rappresentanza può essere conferita soltanto per singole assemblee,con effetto anche per le convocazioni successive.

Ciascun associato non può rappresentare più di un associato.

 

Art. 16 Modalità di votazione nelle assemblee degli associati

Gli associati riuniti in assemblea votano per alzata di mano,salvo che prima che la votazione abbia luogo la maggioranza dei presenti deliberi di votare per appello nominale o per scrutinio segreto.

L’elezione dei membri del consiglio direttivo e del collegio dei revisori dei conti deve essere condotta a scrutinio segreto.

 

Art. 17 Efficacia delle deliberazioni dell’assemblea

Le deliberazioni dell’assemblea conformi alla legge,all’atto costitutivo e allo statuto sono vincolanti per tutti gli associati,ancorché non intervenuti o dissenzienti.

E’ fatto salvo il diritto degli associati di impugnare le deliberazioni dell’assemblea contrarie alla legge,all’atto costitutivo o allo statuto secondo le disposizioni di legge.

 

Art. 18 Consiglio direttivo

Il consiglio direttivo è eletto dall’assemblea degli associati ed è costituito da cinque associati.

E’ membro del consiglio direttivo chi risulta aver ricevuto il maggior numero di voti ed ha raggiunto la maggiore età.

L’eletto che rinuncia alla nomina viene sostituito da colui che nella graduatoria delle preferenze segue l’ultimo eletto.

Il consiglio direttivo dura in carica due anni. Se nel corso del biennio uno o più consiglieri vengono a mancare il consiglio direttivo provvede a sostituirli con coloro che seguono nella graduatoria dei non eletti. I consiglieri così nominati restano in carica fino al termine del biennio.

Se la graduatoria è esaurita,il presidente dell’associazione provvede a convocare immediatamente l’assemblea degli associati per l’elezione dei membri del consiglio direttivo mancanti.

Il consiglio direttivo deve riunirsi almeno una volta al mese.

Deve inoltre riunirsi ogniqualvolta ne faccia richiesta la metà più uno dei consiglieri,entro dieci giorni dalla richiesta stessa oppure quando il presidente dell’associazione ne ravvisa la necessità.

 

Art. 19 Funzioni del consiglio direttivo

Il consiglio direttivo:

a)    elegge il presidente dell’associazione e il vice presidente tra i propri membri a maggioranza assoluta;

b)    redige il regolamento interno dell’associazione,in conformità con lo statuto;determina ed attua il programma delle attività da svolgere in base alle linee di indirizzo approvate dall’assemblea;

c)    determina e attua il programma delle attività da svolgere in base alle linee di indirizzo approvate dall’assemblea;

d)    determina i progetti di educazione al lavoro,con finalità di inserimento sociale,a favore di persone con disagio psichico,sia associate che non associate,nel rispetto dei requisiti di cui all’art.10 commi 2 e 3 Dlgs. N.460/97,come da regolamento;

e)     valuta le attitudini di chi chiede di svolgere attività di volontariato e ne delibera l’inserimento;progetta e verifica le attività di volontariato;progetta e verificapppppp 

 

 

f)     redige il bilancio preventivo e consuntivo annuale e li sottopone al Collegio dei revisori dei conti e conseguentemente all’assemblea per l’approvazione;

 

g)    determina i progetti per l’acquisizione dei mezzi finanziari straordinari da sottoporre all’approvazione dell’assemblea;

 

h)    determina l’ammontare delle quote associative;

 

i)     provvede al deposito del denaro contante presso un istituto di credito o postale nonché ad accendere conti correnti;

 

j)     rinuncia a legati e conclude contratti di compravendita di beni immobili e di locazioni ultranovennali,previa autorizzazione dell’assemblea straordinaria;

 

k)    accetta donazioni;

 

l)     delibera in ordine alle domande di ammissione dei nuovi associati ed all’eventuale esclusione degli associati;

 

m)  delibera in ordine alla cessazione dell’attività di chiunque tenga comportamenti incompatibili con le finalità statutarie.

 

 

 

Art. 20 Deliberazioni del consiglio direttivo

 

Le riunioni del consiglio direttivo sono valide se è presente la maggioranza dei consiglieri.

 

Le deliberazioni del consiglio direttivo devono essere adottate a maggioranza assoluta dei componenti. In caso di parità prevale il voto del presidente.

 

Il consigliere che ha un interesse personale nell’adozione di una delibera,deve dichiararlo al consiglio ed astenersi dal voto.

 

Rimane salvo il diritto di impugnazione delle delibere del consiglio direttivo adottate in violazione del presente articolo secondo le disposizioni di legge.

 

 

 

Art. 21 Modalità di votazione del consiglio direttivo

 

Il consiglio direttivo adotta le proprie delibere per alzata di mano.

 

L’elezione del presidente dell’associazione avviene per scrutinio segreto.

 

 

 

Art. 22 Decadenze ed incompatibilità dei consiglieri

 

I consiglieri che,senza giustificato motivo,non intervengono per cinque sedute consecutive alle riunioni del consiglio decadono dalla carica.

 

I membri del consiglio direttivo non possono fare parte del consiglio direttivo di altre associazioni né essere presidenti di altre associazioni,salvo diversa autorizzazione dell’assemblea straordinaria adottata con le maggioranze richieste.

 

 

 

Art. 23 Presidente dell’associazione

 

Il presidente dell’associazione è eletto dal consiglio direttivo tra i suoi membri a maggioranza assoluta.

 

Resta in carica due anni ed è rieleggibile.

 

La carica di presidente dell’associazione è incompatibile con la carica di presidente o di consigliere di altra associazione.

 

Il presidente dell’associazione:

 

a) sovrintende e controlla l’attività degli organi associativi;

 

b)    presiede l’assemblea degli associati;

 

c)     presiede il consiglio direttivo e distribuisce i compiti tra i consiglieri;

 

d)    rappresenta l’associazione nei confronti dei terzi e in giudizio;

 

e)     ha la firma sociale.

 

In caso di necessità e di urgenza il presidente assume i provvedimenti di competenza del consiglio direttivo,sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

 

In caso di assenza,impedimento o di cessazione le funzioni del presidente sono svolte dal vice presidente.

 

Il presidente può essere sottoposto a mozione di dimissioni dagli associati riuniti in assemblea straordinaria o dal consiglio direttivo.

 

Nel caso in cui la mozione sia adottata dal consiglio direttivo,la stessa deve essere sottoposta all’approvazione dell’assemblea degli associati che delibera con le maggioranze previste per l’assemblea straordinaria.

 

Quando la mozione è approvata,il presidente dell’associazione ha l’obbligo di rendere le dimissioni.

 

 

 

Art. 24 Collegio dei revisori dei conti

 

Il collegio dei sindaci revisori è costituito da due membri effettivi e da due supplenti eletti dall’assemblea ordinaria degli associati,anche tra persone estranee all’associazione.

 

Il collegio nomina il proprio presidente tra i suoi membri.

 

Il collegio dei sindaci revisori dura in carica due anni.

 

Se nel corso del biennio uno o due sindaci vengono a mancare,il presidente del collegio provvede a sostituirli con i supplenti,i quali rimangono in carica fino al termine del biennio.

 

Se vengono meno anche i supplenti e/o non è possibile ricostituire il numero dei sindaci revisori,il presidente del collegio dei sindaci revisori informa senza indugio il presidente dell’associazione,il quale provvede a convocare immediatamente l’assemblea degli associati per l’elezione dei sindaci revisori.

 

Il collegio dei sindaci revisori esercita i poteri e le funzioni previsti dagli artt. 2403 e seguenti del codice civile.

 

Esso agisce di propria iniziativa,su richiesta di uno degli organi dell’associazione oppure su segnalazione anche di un solo associato purché presentata per iscritto e firmata.

 

Il collegio riferisce annualmente all’assemblea con relazione scritta nella seduta dedicata all’approvazione dei bilanci.

 

 

 

Art.25 Segretario

 

Il segretario è nominato dal consiglio direttivo tra i suoi membri.

 

Il segretario:

 

a)    coadiuva il presidente;

 

b)    provvede alla tenuta e all’aggiornamento dei registri degli associati e dei volontari;

 

c)     provvede alla corrispondenza e alle comunicazioni agli associati;

 

d)    è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni dell’assemblea e del consiglio direttivo.

 

e)     Ha la firma congiunta con il presidente per ogni atto di straordinaria amministrazione che comporta disposizione del patrimonio dell’associazione.

 

f)     predispone il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre al consiglio direttivo;

 

 

 

Art. 26 Tesoriere

 

Il tesoriere è nominato dal consiglio direttivo tra i suoi membri.

 

Il tesoriere ha il compito di:

 

a)    provvedere alla tenuta dei registri e della contabilità dell’associazione;

 

b)    provvedere alla riscossione delle entrate e all’erogazione delle spese in conformità con le decisioni del consiglio direttivo.

 

 

 

Art. 27 Segretario amministrativo

 

Qualora la figura del segretario e del tesoriere siano riunite nella medesima persona,questa assume l’incarico di segretario amministrativo e svolge i compiti di cui agli art.25 e 26 del presente statuto.

 

 

 

Art. 28 Prestazioni

 

Gli associati che sono membri degli organi dell’associazione prestano la loro opera gratuitamente,salvo il rimborso delle spese,debitamente documentate,da essi anticipate o sostenute per conto dell’associazione nello svolgimento del loro mandato.

 

 

 

Art. 28 Scioglimento dell’associazione

 

Oltre che per volontà degli associati riuniti in assemblea straordinaria,l’associazione si scioglie per le cause previste dall’art. 27 codice civile.

 

I beni dell’associazione,che residuano dopo la liquidazione,sono devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in un settore identico o analogo a quello dell’associazione.

 

 

 

 

 

 

STATUTO

 

 

 

Art. 1 Costituzione

 

E’ costituita in Pistoia,via Macallè 19,l’organizzazione di volontariato denominata “Oltre l’Orizzonte”- Associazione per la promozione del benessere psichico.

 

L’associazione è apolitica ed apartitica e non persegue fini di lucro.

 

Essa risponde a tutti i requisiti previsti dall’art. 10 Dlgs. n. 460/97,che ne permettono la qualificazione come organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS).

 

 

 

Art. 2 Finalità

 

L’associazione si prefigge i seguenti scopi:

 

  • promuovere ad ogni livello –istituzionale e sociale –la cultura del diritto al rispetto,alla salute ed al lavoro di tutti i cittadini,con particolare riguardo a chi vive il disagio psichico;
  • tutelare i diritti dei familiari e degli stessi soggetti con disagio psichico facendosi carico delle loro problematiche ed adoperandosi per la loro risoluzione;
  • sollecitare la collaborazione tra le varie componenti che operano all’interno del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL e fra ASL ed Enti Locali per raggiungere la piena attuazione delle leggi nazionali e regionali per la tutela della salute mentale e per la diversificazione dei servizi socio-sanitari sul territorio;
  • collaborare con gli enti pubblici e l’ASL per attivare progetti a favore della salute mentale;
  • aderire ad associazioni e comitati comunali,provinciali,regionali,nazionali e/o internazionali e prendere parte a qualsiasi attività necessaria per intervenire sulla legislazione e sui regolamenti a tutela della salute mentale,nonché vigilare sui relativi adempimenti;
  • mobilitare l’opinione pubblica promuovendo e favorendo la cultura dell’accettazione e della valorizzazione della diversità,divulgando anche informazioni sulla tutela della salute psichica e sulle tipologie della malattia mentale nonché sui diversi orientamenti terapeutici;
  • prestare attività di volontariato in modo personale,spontaneo e gratuito esclusivamente per fini di solidarietà ai soggetti che vivono il disagio psichico e alle loro famiglie;
  • promuovere ed attivare la formazione iniziale e continua di volontari e operatori qualificati per sostenere soggetti che vivono il disagio psichico e le loro famiglie;
  • progettare e realizzare azioni per la diminuzione del disagio psichico;
  • promuovere la formazione di gruppi di auto-aiuto all’interno dell’associazione stessa in risposta a bisogni più specifici;
  • promuovere la collaborazione e coordinare azioni con gruppi ed associazioni al fine di realizzare progetti per combattere il disagio psichico;
  • promuovere e collaborare alla realizzazione di progetti relativi al potenziamento,all’integrazione ed eventualmente all’istituzione di servizi adeguati;
  • promuovere,realizzare e coordinare progetti psico-pedagogici per attività indirizzate a facilitare il reinserimento nel tessuto sociale dei soggetti con disagio psichico;
  • promuovere progetti di educazione al lavoro e alle regole che sottendono al rapporto lavorativo e ne costituiscono prerequisito di successo,con finalità di inserimento sociale,a favore di persone con disagio psichico,sia associate che non associate,nel rispetto dei requisiti di cui all’art. 10 commi 2 e 3 Dlgs. n. 460/97;
  • attuare,in convenzione con gli enti preposti,iniziative di orientamento,pre-formazione professionale e formazione professionale rivolte ad operatori e soggetti portatori di disagio psichico;
    • promuovere e gestire progetti per l’accompagnamento al lavoro e il tutoraggio di portatori di disagio psichico;
    • promuovere la sinergia di  enti pubblici e privati,associazioni,cooperative sociali e  privati per l’attuazione di progetti intesi a sensibilizzare l’opinione pubblica,a prevenire ogni forma di disagio psichico e a migliorare l’offerta per la riabilitazione e il reinserimento nel tessuto sociale;
    • ricercare convenzioni con enti pubblici per favorire cooperative di lavoro ed organizzare strutture terapeutiche;
    • organizzare e sviluppare attività che prevedono l’inserimento lavorativo di soggetti provenienti da esperienze di disagio psichico;
    • costituire cooperative sociali di tipo A per gestire servizi a favore di malati psichici e dei loro familiari;
    • costituire cooperative sociali di tipo B per favorire l’inserimento lavorativo di soggetti provenienti da esperienze di disagio psichico;
    • costituire o far parte di fondazioni le cui finalità siano la tutela di persone affette da disagio psichico;
    • promuovere la raccolta di fondi da destinare al funzionamento delle attività dell’associazione.

 

 

 

Art. 3  Patrimonio dell’associazione

 

 

 

L’associazione non ha fini di lucro.

 

Il patrimonio dell’associazione è costituito:

 

  • dai contributi degli associati e dai beni acquistati con tali contributi;
  • dai lasciti,donazioni o qualunque altro contributo,preventivamente accettato dal consiglio direttivo;
  • dai proventi delle attività commerciali occasionali e produttive marginali svolte dall’associazione nei limiti e per le finalità di cui al Dlgs. n. 460/97;
  • dai proventi delle attività di prestazione di servizi rese in conformità alle finalità istituzionali;
  • da contributi dello Stato,di enti locali e di istituzioni pubbliche; 
  • da da proventi stabiliti daconvenzioni concluse con enti in conformità alle finalità istituzionali;
  • da corrispettivi che trovano la loro fonte in beni mobili e immobili dell’associazione nei limiti e per le finalità di cui al Dlgs. N.460/97;

 

 

 

Ogni atto di straordinaria amministrazione,che comporta disposizione del patrimonio patrimonio dell’associazione,deve essere adottato con la firma congiunta del presidente dell’associazione e del segretario.

 

 

 

Art. 4 Volontari

 

E’ volontario chi presta la propria opera in qualsiasi delle attività promosse dall’associazione in modo personale,spontaneo,gratuito ed esclusivamente per fini di solidarietà,e risulta essere iscritto nel registro dei volontari tenuto dall’associazione secondo le disposizioni di legge.

 

I volontari con attività di sostegno agli assistiti devono risultare qualificati in base alla frequenza di un corso preparatorio e/o possedere un curriculum che dimostri la loro preparazione tecnica e la loro predisposizione personale.

 

Il consiglio direttivo si riserva di valutare le attitudini di chi si presenta all’associazione per svolgere attività di volontariato.

 

I volontari con attività di sostegno agli assistiti devono risultare qualificate in base a frequenza di un corso preparatorio e/o possedere un curriculum che dimostri la loro preparazione tecnica e la loro predisposizione personale.

 

Il consiglio direttivo si riserva di far cessare l’attività di volontariato a chi tenga comportamenti incompatibili con le finalità dell’associazione.

 

I volontari possono aderire all’associazione come associati.

 

 

 

Art. 5 Ammissione,recesso ed esclusione degli associati

 

Chi intende aderire all’associazione deve presentare domanda al consiglio direttivo,il quale delibera in merito alla stessa con le modalità di cui all’art. 20 del presente statuto.

 

Per il solo fatto di aver presentato domanda di ammissione,si intende che ogni richiedente conosca lo statuto ed il regolamento interno dell’associazione.

 

L’associato può sempre recedere dall’associazione.

 

L’esclusione di un associato è deliberata dal consiglio direttivo per gravi motivi con le modalità di cui all’art. 20 del presente statuto.

 

Costituisce grave motivo di esclusione il comportamento dell’associato incompatibile con le finalità dell’associazione.

 

Quando sussistono gravi motivi di esclusione,il consiglio direttivo ammonisce per iscritto l’associato e gliene dà comunicazione tramite raccomandata con avviso di ricevimento. Se nonostante l’ammonizione l’associato persiste nel suo comportamento,il consiglio direttivo delibera l’esclusione dello stesso e gli comunica la decisione con raccomandata con avviso di ricevimento.

 

 

 

Art. 6 Status di associato

 

La qualità di associato non è trasmissibile.

 

Gli associati sono uguali tra loro:godono degli stessi diritti ed hanno i medesimi doveri.

 

La distinzione tra associati ordinari,sostenitori ed onorari,di cui al regolamento,attiene esclusivamente all’importo dei contributi versati o a particolari meriti dell’associato.

 

 

 

Art. 7  Diritti e Doveri degli associati

 

Gli associati hanno diritto di partecipare all’assemblea degli associati e,se maggiorenni,hanno diritto di voto nella stessa.

 

Essi collaborano con il consiglio direttivo per il raggiungimento degli scopi statutari ed hanno diritto al rendiconto annuale della gestione.

 

Ogni associato è tenuto al rispetto della normativa sulla privacy in relazione a notizie riservate acquisite nei confronti degli assistiti.

 

Rimangono salvi i diritti e i doveri previsti dalla legge.

 

 

 

Art. 8  Organi dell’associazione

 

Sono organi dell’associazione:

 

  1. L’assemblea degli associati;
  2. Il presidente dell’associazione;
  3. Il consiglio direttivo;
  4. Il collegio dei  sindaci revisori.

 

 

 

Art. 9 Assemblea degli associati

 

L’assemblea è costituita da tutti gli associati.

 

L’assemblea è l’organo sovrano ed esprime la volontà degli associati.

 

Tutti gli associati che hanno raggiunto la maggiore età,hanno diritto di voto nell’assemblea.

 

L’assemblea degli associati è presieduta dal presidente dell’associazione o da persona da lui delegata.

 

 

 

Art. 10 Assemblea ordinaria

 

L’Assemblea ordinaria:

 

a)    determina le direttive a cui il consiglio direttivo deve attenersi per il raggiungimento degli scopi statutari;

 

b)    approva il rendiconto preventivo e quello consuntivo presentati dal consiglio direttivo;

 

c)    elegge i membri del consiglio direttivo e quelli del collegio dei sindaci revisori;

 

d)    delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal consiglio direttivo.

 

L’assemblea ordinaria deve essere convocata dal consiglio direttivo almeno una volta l’anno per deliberare le direttive da seguire per il raggiungimento degli scopi statutari ed approvare il rendiconto preventivo ed il rendiconto consuntivo.

 

L’assemblea deve essere altresì convocata dal presidente dall’associazione quando è necessario rinnovare i membri del consiglio stesso e del collegio dei sindaci revisori secondo le disposizioni del presente statuto.

 

L’assemblea deve essere inoltre convocata dal consiglio direttivo quando se ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati. In questo ultimo caso,il consiglio direttivo ha l’obbligo di convocare l’assemblea entro venti giorni dalla presentazione della domanda e l’assemblea deve essere tenuta entro quindici giorni dalla convocazione.

 

 

 

Art. 11 Deliberazioni dell’assemblea ordinaria

 

In prima convocazione le deliberazioni dell’assemblea ordinaria sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati.

 

In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.

 

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio i membri del consiglio direttivo non hanno diritto di voto. 

 

 

 

Art. 12 Assemblea straordinaria

 

L’assemblea straordinaria:

 

a)    delibera le modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto. Le proposte di modifica possono essere presentate all’assemblea da uno degli organi dell’associazione o da almeno un quinto degli associati;

 

b)    delibera la mozione di dimissioni presentata nei confronti del presidente dell’associazione;

 

c)    approva l’acquisizione dei mezzi finanziari straordinari secondo progetti predisposti dal consiglio direttivo;

 

d)    autorizza il consiglio direttivo a rinunciare a legati e a concludere contratti di compravendita o di locazione ultranovennali.  ;

 

e)    delibera lo scioglimento dell’associazione,la devoluzione del patrimonio e nomina i liquidatori.

 

 

 

L’assemblea straordinaria deve essere convocata dal consiglio direttivo quando se ne ravvisi la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un quinto degli associati. In questo ultimo caso,il  consiglio direttivo ha l’obbligo di convocare l’assemblea entro venti giorni dalla presentazione della domanda,e l’assemblea deve essere tenuta entro quindici giorni dalla convocazione.

 

 

 

Art. 13 Deliberazioni dell’assemblea straordinaria

 

Per modificare l’atto costitutivo e lo statuto,per deliberare la mozione di dimissioni presentata nei confronti del presidente dell’associazione,per approvare l’acquisizione dei mezzi straordinari finanziari,per autorizzare il consiglio direttivo a rinunciare a legati,a concludere contratti di compravendita di beni immobili o di locazione ultranovennali,per deliberare lo scioglimento dell’associazione,la devoluzione del patrimonio e la nomina dei liquidatori occorrono in prima convocazione la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

 

In seconda convocazione le suddette deliberazioni sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti.

 

 

 

Art. 14 Convocazione delle assemblee

 

L’avviso di convocazione delle assemblee deve essere effettuato almeno dieci giorni prima della data della riunione e deve contenere l’indicazione del giorno e dell’ora sia della prima che della seconda convocazione,e dell’ordine del giorno.

 

In particolare per quanto concerne la convocazione dell’assemblea straordinaria,al fine di garantire l’effettiva partecipazione di tutti gli associati alla stessa,la comunicazione della convocazione deve avvenire tramite lettera raccomandata.

 

Al fine di garantire l’adeguata ponderazione delle decisioni da adottare,la convocazione dell’assemblea straordinaria deve comprendere,oltre alle indicazioni previste al comma 1,anche l’avvertimento agli associati che qualora in prima convocazione non sia raggiunta la presenza di almeno tre quarti degli associati,le deliberazioni saranno adottate in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti.

 

 

 

Art. 15 Rappresentanza nell’assemblea

 

Ogni associato impedito a partecipare all’assemblea può farsi rappresentare mediante delega scritta da un altro associato che non sia membro del consiglio direttivo.

 

La rappresentanza può essere conferita soltanto per singole assemblee,con effetto anche per le convocazioni successive.

 

Ciascun associato non può rappresentare più di un associato.

 

 

 

Art. 16 Modalità di votazione nelle assemblee degli associati

 

Gli associati riuniti in assemblea votano per alzata di mano,salvo che prima che la votazione abbia luogo la maggioranza dei presenti deliberi di votare per appello nominale o per scrutinio segreto.

 

L’elezione dei membri del consiglio direttivo e del collegio dei revisori dei conti deve essere condotta a scrutinio segreto.

 

 

 

Art. 17 Efficacia delle deliberazioni dell’assemblea

 

Le deliberazioni dell’assemblea conformi alla legge,all’atto costitutivo e allo statuto sono vincolanti per tutti gli associati,ancorché non intervenuti o dissenzienti.

 

E’ fatto salvo il diritto degli associati di impugnare le deliberazioni dell’assemblea contrarie alla legge,all’atto costitutivo o allo statuto secondo le disposizioni di legge.

 

 

 

Art. 18 Consiglio direttivo

 

Il consiglio direttivo è eletto dall’assemblea degli associati ed è costituito da cinque associati.

 

E’ membro del consiglio direttivo chi risulta aver ricevuto il maggior numero di voti ed ha raggiunto la maggiore età.

 

L’eletto che rinuncia alla nomina viene sostituito da colui che nella graduatoria delle preferenze segue l’ultimo eletto.

 

Il consiglio direttivo dura in carica due anni. Se nel corso del biennio uno o più consiglieri vengono a mancare il consiglio direttivo provvede a sostituirli con coloro che seguono nella graduatoria dei non eletti. I consiglieri così nominati restano in carica fino al termine del biennio.

 

Se la graduatoria è esaurita,il presidente dell’associazione provvede a convocare immediatamente l’assemblea degli associati per l’elezione dei membri del consiglio direttivo mancanti.

 

Il consiglio direttivo deve riunirsi almeno una volta al mese.

 

Deve inoltre riunirsi ogniqualvolta ne faccia richiesta la metà più uno dei consiglieri,entro dieci giorni dalla richiesta stessa oppure quando il presidente dell’associazione ne ravvisa la necessità.

 

 

 

Art. 19 Funzioni del consiglio direttivo

 

Il consiglio direttivo:

 

a)    elegge il presidente dell’associazione e il vice presidente tra i propri membri a maggioranza assoluta;

 

b)    redige il regolamento interno dell’associazione,in conformità con lo statuto;determina ed attua il programma delle attività da svolgere in base alle linee di indirizzo approvate dall’assemblea;

 

c)    determina e attua il programma delle attività da svolgere in base alle linee di indirizzo approvate dall’assemblea;

 

d)    determina i progetti di educazione al lavoro,con finalità di inserimento sociale,a favore di persone con disagio psichico,sia associate che non associate,nel rispetto dei requisiti di cui all’art.10 commi 2 e 3 Dlgs. N.460/97,come da regolamento;

 

e)     valuta le attitudini di chi chiede di svolgere attività di volontariato e ne delibera l’inserimento;progetta e verifica le attività di volontariato;progetta e verificapppppp 

 

f)     redige il bilancio preventivo e consuntivo annuale e li sottopone al Collegio dei revisori dei conti e conseguentemente all’assemblea per l’approvazione;

 

g)    determina i progetti per l’acquisizione dei mezzi finanziari straordinari da sottoporre all’approvazione dell’assemblea;

 

h)    determina l’ammontare delle quote associative;

 

i)     provvede al deposito del denaro contante presso un istituto di credito o postale nonché ad accendere conti correnti;

 

j)     rinuncia a legati e conclude contratti di compravendita di beni immobili e di locazioni ultranovennali,previa autorizzazione dell’assemblea straordinaria;

 

k)    accetta donazioni;

 

l)     delibera in ordine alle domande di ammissione dei nuovi associati ed all’eventuale esclusione degli associati;

 

m)  delibera in ordine alla cessazione dell’attività di chiunque tenga comportamenti incompatibili con le finalità statutarie.

 

 

 

Art. 20 Deliberazioni del consiglio direttivo

 

Le riunioni del consiglio direttivo sono valide se è presente la maggioranza dei consiglieri.

 

Le deliberazioni del consiglio direttivo devono essere adottate a maggioranza assoluta dei componenti. In caso di parità prevale il voto del presidente.

 

Il consigliere che ha un interesse personale nell’adozione di una delibera,deve dichiararlo al consiglio ed astenersi dal voto.

 

Rimane salvo il diritto di impugnazione delle delibere del consiglio direttivo adottate in violazione del presente articolo secondo le disposizioni di legge.

 

 

 

Art. 21 Modalità di votazione del consiglio direttivo

 

Il consiglio direttivo adotta le proprie delibere per alzata di mano.

 

L’elezione del presidente dell’associazione avviene per scrutinio segreto.

 

 

 

Art. 22 Decadenze ed incompatibilità dei consiglieri

 

I consiglieri che,senza giustificato motivo,non intervengono per cinque sedute consecutive alle riunioni del consiglio decadono dalla carica.

 

I membri del consiglio direttivo non possono fare parte del consiglio direttivo di altre associazioni né essere presidenti di altre associazioni,salvo diversa autorizzazione dell’assemblea straordinaria adottata con le maggioranze richieste.

 

 

 

Art. 23 Presidente dell’associazione

 

Il presidente dell’associazione è eletto dal consiglio direttivo tra i suoi membri a maggioranza assoluta.

 

Resta in carica due anni ed è rieleggibile.

 

La carica di presidente dell’associazione è incompatibile con la carica di presidente o di consigliere di altra associazione.

 

Il presidente dell’associazione:

 

a) sovrintende e controlla l’attività degli organi associativi;

 

b)    presiede l’assemblea degli associati;

 

c)     presiede il consiglio direttivo e distribuisce i compiti tra i consiglieri;

 

d)    rappresenta l’associazione nei confronti dei terzi e in giudizio;

 

e)     ha la firma sociale.

 

In caso di necessità e di urgenza il presidente assume i provvedimenti di competenza del consiglio direttivo,sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

 

In caso di assenza,impedimento o di cessazione le funzioni del presidente sono svolte dal vice presidente.

 

Il presidente può essere sottoposto a mozione di dimissioni dagli associati riuniti in assemblea straordinaria o dal consiglio direttivo.

 

Nel caso in cui la mozione sia adottata dal consiglio direttivo,la stessa deve essere sottoposta all’approvazione dell’assemblea degli associati che delibera con le maggioranze previste per l’assemblea straordinaria.

 

Quando la mozione è approvata,il presidente dell’associazione ha l’obbligo di rendere le dimissioni.

 

 

 

Art. 24 Collegio dei revisori dei conti

 

Il collegio dei sindaci revisori è costituito da due membri effettivi e da due supplenti eletti dall’assemblea ordinaria degli associati,anche tra persone estranee all’associazione.

 

Il collegio nomina il proprio presidente tra i suoi membri.

 

Il collegio dei sindaci revisori dura in carica due anni.

 

Se nel corso del biennio uno o due sindaci vengono a mancare,il presidente del collegio provvede a sostituirli con i supplenti,i quali rimangono in carica fino al termine del biennio.

 

Se vengono meno anche i supplenti e/o non è possibile ricostituire il numero dei sindaci revisori,il presidente del collegio dei sindaci revisori informa senza indugio il presidente dell’associazione,il quale provvede a convocare immediatamente l’assemblea degli associati per l’elezione dei sindaci revisori.

 

Il collegio dei sindaci revisori esercita i poteri e le funzioni previsti dagli artt. 2403 e seguenti del codice civile.

 

Esso agisce di propria iniziativa,su richiesta di uno degli organi dell’associazione oppure su segnalazione anche di un solo associato purché presentata per iscritto e firmata.

 

Il collegio riferisce annualmente all’assemblea con relazione scritta nella seduta dedicata all’approvazione dei bilanci.

 

 

 

Art.25 Segretario

 

Il segretario è nominato dal consiglio direttivo tra i suoi membri.

 

Il segretario:

 

a)    coadiuva il presidente;

 

b)    provvede alla tenuta e all’aggiornamento dei registri degli associati e dei volontari;

 

c)     provvede alla corrispondenza e alle comunicazioni agli associati;

 

d)    è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni dell’assemblea e del consiglio direttivo.

 

e)     Ha la firma congiunta con il presidente per ogni atto di straordinaria amministrazione che comporta disposizione del patrimonio dell’associazione.

 

f)     predispone il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre al consiglio direttivo;

 

 

 

Art. 26 Tesoriere

 

Il tesoriere è nominato dal consiglio direttivo tra i suoi membri.

 

Il tesoriere ha il compito di:

 

a)    provvedere alla tenuta dei registri e della contabilità dell’associazione;

 

b)    provvedere alla riscossione delle entrate e all’erogazione delle spese in conformità con le decisioni del consiglio direttivo.

 

 

 

Art. 27 Segretario amministrativo

 

Qualora la figura del segretario e del tesoriere siano riunite nella medesima persona,questa assume l’incarico di segretario amministrativo e svolge i compiti di cui agli art.25 e 26 del presente statuto.

 

 

 

Art. 28 Prestazioni

 

Gli associati che sono membri degli organi dell’associazione prestano la loro opera gratuitamente,salvo il rimborso delle spese,debitamente documentate,da essi anticipate o sostenute per conto dell’associazione nello svolgimento del loro mandato.

 

 

 

Art. 28 Scioglimento dell’associazione

 

Oltre che per volontà degli associati riuniti in assemblea straordinaria,l’associazione si scioglie per le cause previste dall’art. 27 codice civile.

 

I beni dell’associazione,che residuano dopo la liquidazione,sono devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in un settore identico o analogo a quello dell’associazione.