* 2009 Relazione al Convegno “Quanto la persona è al centro della sua cura?” Quarta verifica

Relazione di Oltre l’Orizzonte sui servizi per la Salute Mentale a Pistoia

Convegno del Coordinamento Toscano 1° dicembre 2009

 INNOVAZIONI

 Nuovo SPDC nella zona di Pistoia

Siamo enormemente soddisfatti del fatto che,dopo 18 anni di rivendicazioni,finalmente l’SPDC è stato inserito all’interno dell’ospedale pubblico,in ambienti nuovi,dignitosi e ben arredati,con camere luminose a uno o due letti e ampio bagno,con saletta per ricevere amici e familiari,stanza per fumatori separata e una sala da pranzo consona alla socializzazione. Auspichiamo che anche la degenza nel diagnosi e cura sia un’occasione per attivare o rinforzare progetti di presa in carico territoriale.

 Comunità terapeutica per giovani psicotici (sotto i cinquant’anni)

A marzo 2009 è stata inaugurata la comunità terapeutica per otto giovani. E’ stata realizzata su progettazione integrata associazioni-ASL-comune,mettendo in sinergia risorse del comune di Pistoia (una ex scuola),la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia (buona parte dei fondi per la ristrutturazione) e l’ASL. L’associazione ha partecipato alla programmazione iniziale ed è servita da stimolo incessante con le due pubbliche amministrazioni per procedere con il progetto (durato più di cinque anni). L’ambiente è nuovo e accogliente. Il principio fondante esplicitato dai responsabili del DSM è il radicamento nel territorio e l’accompagnamento degli ospiti in un percorso riabilitativo nel territorio. I primi risultati verranno presentati all’inizio dell’anno nuovo.

La realizzazione di questa comunità è un esempio della buona applicazione del principio dell’integrazione socio-sanitaria,che vorremmo venisse seguito per tutta la programmazione dei servizi che necessitano l’integrazione:rilevazione dei bisogni condivisa con le associazioni,individuazione delle priorità,messa in sinergia di tutte le risorse disponibili,programmazione degli interventi con predisposizione dei parametri di valutazione,realizzazione,valutazione comune,nuova programmazione.

 La comunità terapeutica era stata presentata come bisogno prioritario nel Piano dell’ASL 3 nel 2002 ed era poi scomparsa nel 2003. L’associazione Oltre l’Orizzonte l’ha fatta tornare alla ribalta ma nel frattempo il dipartimento aveva rinunciato a due strutture,una in Valdinievole e una a Pistoia. L’ Associazione Oltre l’Orizzonte ha fortemente osteggiato la restituzione dei due fabbricati che si sarebbero potuti utilizzare come residenze a protezione oraria finalizzate al potenziamento delle autonomie personali.

La comunità attuale rimpiazza una struttura che fino a dicembre ha accolto persone oltre i cinquant’anni con limitata autonomia.,provenienti dopo una lunga permanenza nell’ex manicomio.

 Corso mensile di formazione aperto a tutti (in collaborazione con il comune di Pistoia)

Si è dimostrato molto utile non solo per informare ma anche per accorciare le distanze con i vari professionisti e permettere di interloquire sui servizi.

  Servizio territoriale

Caratterizzazione ancora non ben delineata. Si ha l’impressione che il lavoro sia organizzato ancora secondo vecchi protocolli,da rivedere in base alla realizzazione di progetti personalizzati più dinamici,che siano basati maggiormente sui bisogni e sulle risorse personali dei pazienti e del territorio.

I centri diurni devono essere ripensati e riorganizzati in funzione di una mission ancora non esplicitata. Le risorse ad essi dedicate sono state ridotte negli ultimi anni e le attività tradizionali sono state tagliate o eliminate,senza che si veda la riorganizzazione dei servizi.

 L’assistente sociale all’interno del dipartimento di salute mentale

Tre anni fa erano state assegnate due assistenti sociali in ciascuna delle due unità funzionali per garantire l’accoglienza e la possibilità di attivare i progetti personalizzati in modo più puntuale e dinamico. La risposta è sicuramente migliorata e le associazioni non hanno capito le motivazioni che hanno indotto la dirigenza ASL a ridurre la presenza a metà e ad assegnarle non più al dipartimento ma all’unità operativa dei Servizi Sociali- se non per questioni di spesa e di divergenze amministrative.

E’ stata garantita la presenza giornaliera di una assistente sociale all’interno del dipartimento per l’accoglienza e la realizzazione dei progetti personalizzati. Ci riserviamo di valutare la qualità del servizio dopo questo ridimensionamento significativo. Non riusciamo a capire,però,perché la zona di Pistoia,che ha in carico il doppio degli utenti della Valdinievole,avrà la metà della quota orario delle assistenti sociali.

 Progetti personalizzati

L’impegno dell’ASL 3,preso pubblicamente nel convegno del Coordinamento Toscano dell’anno scorso,era quello di attivare 70 progetti a Pistoia e 70 in Valdinievole. Ci è stato assicurato che li stanno attivando. Abbiamo ripetutamente chiesto la presentazione della tipologia dei progetti formulati,con l’esplicitazione delle figura professionali coinvolte e del ruolo del paziente e della famiglia. La promessa è di una presentazione pubblica all’inizio del 2010.   La sensazione è che poco si sia raggiunto in questa direzione perché lavorare per èquipe implica la riorganizzazione di tutto il servizio ma soprattutto il cambiamento del modo di lavorare e di impostare i percorsi riabilitativi. Siamo consapevoli che sarà un processo lungo:quello che chiediamo incessantemente è che si proceda con continuità alla costruzione del processo.

 Commissione patenti di guida

Da anni l’associazione Oltre l’Orizzonte si sta adoperando affinchè le decisioni della commissione siano meno penalizzanti nei confronti delle persone con diagnosi di patologia psichiatrica:la commissione non tiene neanche conto dei certificati degli psichiatri ASL e rinnova le patenti al massimo per sei mesi (anche a chi non ha avuto incidenti da anni o addirittura mai). Questo comporta non solo costi inutili ma peggiora la qualità della vita delle persone e inficia il loro percorso riabilitativo. Abbiamo chiesto l’inclusione di uno psichiatra all’interno della commissione quando si tratta di persona affetta da patologie psichiche e che venga integrata la scheda dell’autocertificazione con la voce “A quando risale l’ultimo incidente stradale per colpa?” Ci siamo   trovati di fronte ad un muro,riscontrando un inasprimento negli ultimi anni.

Abbiamo anche investito del problema il centro antidiscriminazione della provincia di Pistoia,che ha cercato una mediazione:hanno fatto incontri con la presidente della commissione che però rivendica a sé totale autonomia e discrezionalità. Neanche le nostre ripetute rimostranze alla direzione generale dell’ASL 3 hanno avuto effetto. Nessuno vuole che chi non ha una guida sicura circoli liberamente,ma non accettiamo neanche una palese discriminazione nei confronti di tutti. Pretendiamo che la commissione raccolga tutti gli elementi possibili per prendere una decisione personalizzata e non inutilmente penalizzante. Ciò non toglie che vi sia necessità di un’opera chiarificatrice presso il ministero affinchè il nuovo codice della strada non sia così discriminante nei confronti di chi assume psicofarmaci ed è in carico ad un centro di salute mentale.

 Rapporti delle associazioni con il DSM

C’è grande disponibilità a dialogare con le associazioni,sia all’interno della consulta che separatamente nelle due unità funzionali,ma questo però non ha ancora portato ad una collaborazione effettiva riguardo a quelli che sono i compiti delle associazioni:partecipazione alla rilevazione dei bisogni,condivisione delle priorità,valutazione delle sperimentazioni e dei servizi. Ha contribuito,comunque,a creare un clima disteso che si spera conduca ad una collaborazione sempre più operativa ed efficace.

 UFFSMIA

Nessuna associazione porta avanti la tutela dei diritti di questa fascia di età,eccetto per l’associazione Agrabah,che gestisce una struttura per l’autismo ed ha una convenzione con l’ASL ma si occupa esclusivamente di ciò che riguarda il funzionamento della propria struttura.

Sappiamo che non ci sono educatori nelle UFFSMIA come era stato promesso negli anni precedenti. All’interno della consulta del dipartimento non vengono mai affrontati i servizi delle UUFSMIA.

 Integrazione socio-sanitaria

Nonostante che le normative regionali dal 1997 (L.72) inseriscano la salute mentale all’interno dell’alta integrazione a Pistoia esse sono largamente disattese,sia dalla società della salute della Valdinievole che dalla conferenza dei sindaci della zona pistoiese. Spesso è l’associazione che interviene per sollecitare,richiamare,proporre incontri ma ottenendo ben poco:purtroppo le modalità operative dimostrano che nella maggior parte dei casi si opera per rispondere all’emergenza giornaliera o a richieste clientelari. Raramente si procede secondo l’impostazione della concertazione collettiva vera che abbia come momenti irrinunciabili la rilevazione dei bisogni e la valutazione dei risultati raggiunti.

Grande è il senso di frustrazione perché molto si potrebbe fare anche con le poche risorse a disposizione ma la maggior parte dei politici e degli amministratori crede che la salute mentale sia quasi esclusivamente malattia e,come tale,di competenza dell’ASL.

 Richieste di Oltre l’Orizzonte

      Alla Regione Toscana

  1. promuovere la valutazione del servizio (con incentivi e disincentivi),aumentando il numero e la qualità dei descrittori,includendo anche l’integrazione socio-sanitaria
  2. rendere pubblica la valutazione e la prosecuzione dei progetti sperimentali finanziati con contributi regionali
  3. organizzare la formazione dei dirigenti e incentivare il lavoro d’èquipe e l’integrazione socio-sanitaria
  4. definire in modo più puntuale i criteri per descrivere i profili di salute,andando oltre i ricoveri in tso e i suicidi per la salute mentale
  5. pubblicizzare le “buone pratiche” ad ogni livello (anche pubblicandole sul sito web della Regione)

     Alla ASL 3

  1. Rispondere per iscritto alle richieste scritte e ai quesiti dell’associazione “Oltre l’Orizzonte”
  2. “Oliare” l’ingranaggio per snellire le procedure che impediscono uno spedito espletamento delle pratiche e delle delibere quando sono coinvolte più unità operative,promuovendo anche momenti di formazione per i dirigenti delle diverse unità operative
  3. Rispettare i protocolli con gli altri enti,come la provincia per i tirocini e le assunzioni con la L.68
  4. Promuovere l’educazione e la sensibilizzazione alla salute mentale,visto che i disturbi psichici aumentano principalmente fra i giovani

     Al dipartimento di salute mentale

  1. Esplicitare la mission del dipartimento e il ruolo delle strutture nella rete dei servizi.
  2. Rendere più operativa la consulta,rivedendone il regolamento interno. Adottare un metodo di lavoro che preveda sia momenti di rilevazione dei bisogni che di valutazione dei progetti e dei servizi in generale.
  3. Partecipare attivamente alla definizione dei profili di salute nei piani integrati di salute dei comuni e della società della salute della Valdinievole
  4. Adoperarsi per l’attivazione dell’integrazione socio-sanitaria
  5. Presentare pubblicamente le tipologie di progetti personalizzati attivati
  6. Esplicitare l’attuazione dei progetti sperimentali finanziati dalla Regione Toscana e valutarne i risultati

    Alle Unità funzionali

  1. Lavorare in equipe per prendere in carico i bisogni della persona in modo continuativo
  2. Valorizzare concretamente le risorse delle persone in carico
  3. Coinvolgere i familiari nei progetti individuali personalizzati;rivedere i progetti con regolarità e ricontrattare gli obiettivi da raggiungere
  4. Lavorare incessantemente con il territorio per il potenziamento dell’integrazione sociale (lavoro,casa,socialità)
  5. Introdurre il concetto di valutazione costruttiva nel proprio operato

  Iniziative più significative dell’Associazione “Oltre l’Orizzonte da novembre 2008 a novembre 2009

  1. Lavoro incessante presso l’ASL e gli enti pubblici per garantire i diritti ei servizi a favore dei sofferenti psichici
  2. Presentazione in varie realtà del volume “Donne e madri- percorsi di dolore e d’amore” (contenenti le biografie di 8 madri dell’associazione che raccontano la propria vita accanto ai figli sofferenti psichici -ora anche in libreria per l’edizione Polistampa a cura di Giulia Brandi e Rita Gualtierotti)
  3. Organizzazione e successiva pubblicazione degli atti del convegno “Libertà e sicurezza sociale” (riguardo alle proposte di inasprimento dei tso giacenti in parlamento):sono disponibili alcune copie
  4. Conclusione del Progetto “Vivere Indipendenti” per il sostegno domiciliare di utenti non collaboranti e familiari in un percorso di autonomia e pubblicazione a documentazione del progetto (sono ancora disponibili alcune copie)
  5. “I ragazzi del venerdì” – attività di socializzazione che dura ininterrottamente dal 1999.
  6. Attività di socializzazione
  7. Scuola e volontariato:incontri con le classi del liceo pedagogico per sensibilizzare alle problematiche dei sofferenti psichici  
  8. Organizzazione delle iniziative per la giornata nazionale della salute mentale
  9. Stand di sensibilizzazione e distribuzione della candele e del motto “Luce per illuminare le menti” durante la settimana dedicata alla salute mentale.
  10. Corso sperimentale di scrittura collettiva per le donne dell’associazione
  11. Corso di formazione per i familiari su “La risoluzione dei problemi”