* 2010 Relazione al Convegno “Quanto la persona è al centro della sua cura?”

Relazione di ‘Oltre l’Orizzonte’sui servizi per la Salute Mentale a Pistoia

Convegno Coordinamento Toscano 29 novembre

 La visione del servizio – Unità funzionali di salute mentale adulti

Da alcuni anni la visione dei responsabili del dipartimento di salute mentale di Pistoia riguardo all’orientamento dei servizi per i sofferenti psichici collima con quello della nostra associazione:si punta all’inclusione sociale e questo è confortante ma permangono grosse difficoltà che ne impediscono o almeno rallentano la realizzazione concreta:grossa riduzione da sempre dell’investimento previsto dalla Regione Toscana,disinteresse della direzione generale,poca adesione alla visione innovativa da parte dei medici e degli infermieri delle unità funzionali.

 Progetti personalizzati

L’impegno dell’ASL 3,preso pubblicamente nel convegno del Coordinamento Toscano del 2008 era quello di attivare 70 progetti a Pistoia e 70 in Valdinievole per il 2009,per poi continuare ad estendere questa modalità di presa in carico. Sono partiti i progetti individuali personalizzati solo per circa 140 pazienti su 600. Vedremo la realizzazione[1].

Nella maggior parte dei casi i familiari sono tenuti ai margini del progetto. Abbiamo la sensazione che il rallentamento nell’attivazione sia dovuto a diversi fattori:

–non tutti gli operatori condividono l’impostazione del lavoro in èquipe,modalità che implica la riorganizzazione di tutto il servizio ma soprattutto il cambiamento del modo di lavorare e di impostare i percorsi riabilitativi. Siamo consapevoli che sarà un processo lungo:quello che chiediamo incessantemente è che si proceda con continuità alla costruzione del processo.

–la carenza di personale

–i mancati investimenti dell’ASL

–la marginalità della salute mentale nella programmazione dei piani integrati di salute

Purtroppo,negli incontri organizzati dall’UFSMA di Pistoia per illustrare i progetti,i familiari sono stati dei grandi assenti,dimostrando di nuovo di non saper cogliere l’importanza di questi eventi.

 L’assistente sociale all’interno del dipartimento di salute mentale

Quattro anni fa erano state assegnate due assistenti sociali in ciascuna delle due unità funzionali per garantire l’accoglienza e la possibilità di attivare i progetti personalizzati in modo più puntuale e dinamico. La risposta è sicuramente migliorata e le associazioni non hanno capito le motivazioni che hanno indotto la dirigenza ASL a ridurre la presenza a metà e ad assegnarle non più al dipartimento ma all’unità operativa dei Servizi Sociali- se non per questioni di spesa e di divergenze amministrative. Quest’anno la situazione è peggiorata per la lunga assenza per malattia di una delle due assistenti sociali.

 Centri diurni

Si stanno riorganizzando i centri diurni di ambedue le zone per renderli più dinamici e inseriti nel contesto di vita del territorio ma noi temiamo che non ci siano le idee chiare e che si rischi che la presa in carico sia troppo blanda e si perda o si diluisca troppo il lavoro sul sé,sulla ricostruzione dell’autostima e delle abilità relazionali nonché l’attenzione sulla salute fisica per supplire a quello che è il disimpegno storico dell’ASL e delle amministrazioni locali. Intanto,un diurno in Valdinievole è stato chiuso e una a Pistoia ha perso la sede di Olmi e utilizza soluzioni alternative a Pistoia. Negli anni precedenti si è aperta la comunità terapeutica solo dopo la chiusura della struttura “Casa Nova”;si è rinunciato a Villa Silenziosa per poter aprire un Centro di Salute Mentale dignitoso a Montecatini,la Casa Famiglia nel villino Desii 2 è stata smantellata e così si è potuto avere il Perseo che attualmente ospita temporaneamente il Centro Diurno Sudest,in attesa della ristrutturazione di un circolo ARCI per l’attivazione di un progetto innovativo di inclusione sociale. Il Perseo dovrebbe essere utilizzato dagli utenti quando si saranno meglio organizzati e,a riprova di ciò,da quest’anno ospita anche “I Ragazzi del Venerdì”,il nostro progetto di socializzazione auto-gestito dagli utenti.

Attualmente è anche la sede degli incontri della consulta del dipartimento.

 Comunità terapeutica

Buon funzionamento della struttura e attivazione dei progetti personalizzati diversificati,con inserimento in attività nel territorio (polisportiva,volontariato,inserimento lavorativo). Si è stabilito un buon clima collaborativo e supportante all’interno della comunità;il personale è fortemente motivato. E’ stata una scelta dei dirigenti di diversificare l’impegno degli educatori,che seguono anche il territorio. La sfida sarà costituita dal ritorno alla vita reale di queste persone una volta terminata la loro permanenza in comunità.

Corso mensile di formazione aperto a tutti

(UFSMA di Pistoia in collaborazione con il comune di Pistoia)

Si è dimostrato molto utile non solo per informare ma anche per accorciare le distanze con i vari professionisti e permettere di interloquire sui servizi. Purtroppo i familiari non hanno capito l’importanza di questa iniziativa e in troppi la disertano.

 Associazione Polisportiva La Giostra

Molto dinamica e attiva – una bella realtà nella zona di Pistoia,grazie all’impegno del primario e di alcuni operatori del servizio e dei volontari.

 Commissione patenti di guida

Da anni l’associazione Oltre l’Orizzonte si sta adoperando affinchè le decisioni della commissione siano meno penalizzanti nei confronti delle persone con diagnosi di patologia psichiatrica:la commissione non tiene neanche conto dei certificati degli psichiatri ASL e rinnova le patenti al massimo per sei mesi (anche a chi non ha avuto incidenti da anni o addirittura mai). Questo comporta non solo costi inutili ma peggiora la qualità della vita delle persone e inficia il loro percorso riabilitativo. Abbiamo chiesto l’inclusione di uno psichiatra all’interno della commissione quando si tratta di persona affetta da patologie psichiche e che venga integrata la scheda dell’autocertificazione con la voce “A quando risale l’ultimo incidente stradale per colpa?” Ci siamo   trovati di fronte ad un muro,riscontrando un inasprimento negli ultimi anni.

Abbiamo anche investito del problema il centro antidiscriminazione della provincia di Pistoia,che ha cercato una mediazione:hanno fatto incontri con la presidente della commissione che però rivendica a sé totale autonomia e discrezionalità. Neanche le nostre ripetute rimostranze alla direzione generale dell’ASL 3 hanno avuto effetto. Nessuno vuole che chi non ha una guida sicura circoli liberamente,ma non accettiamo neanche una palese discriminazione nei confronti di tutti. Pretendiamo che la commissione raccolga tutti gli elementi possibili per prendere una decisione personalizzata e non inutilmente penalizzante.

Solo recentemente abbiamo scoperto che la commissione patenti dipende dal Ministero dei Trasporti e che l’ASL deve fornire soltanto la logistica e il personale per la segreteria nonché dare l’autorizzazione ai medici a far parte della commissione. Una persona che si è sentita fortemente penalizzata ha fatto ricorso al TAR e ha vinto! Ci ripromettiamo di chiedere al Ministero dei Trasporti affinchè sostituisca tutta la commissione. Ciò non toglie che vi sia necessità di un’opera chiarificatrice presso il ministero affinchè il nuovo codice della strada non sia così discriminante nei confronti di chi assume psicofarmaci ed è in carico ad un centro di salute mentale.

Rapporti delle associazioni con il DSM

C’è grande disponibilità a dialogare con le associazioni,sia all’interno della consulta che separatamente nelle due unità funzionali,ma questo però non ha ancora portato ad una collaborazione effettiva riguardo a quelli che sono i compiti delle associazioni:partecipazione alla rilevazione dei bisogni,condivisione delle priorità,valutazione delle sperimentazioni e dei servizi. Ha contribuito,comunque,a creare un clima disteso che si spera conduca ad una collaborazione sempre più operativa ed efficace.

 UFFSMIA

Nessuna associazione porta avanti la tutela dei diritti di questa fascia di età,eccetto per l’associazione Agrabah,che poiché gestisce una struttura per l’autismo ed ha una convenzione con l’ASL,si occupa esclusivamente dei rapporti di ASL e enti locali con questa associazione.

Sappiamo che non ci sono educatori nelle UFFSMIA come era stato promesso negli anni precedenti. All’interno della consulta del dipartimento non vengono mai affrontati i servizi delle UUFSMIA. E’ stato da poco nominato un nuovo primario e attendiamo incontri ufficiali.

 Integrazione socio-sanitaria

Nonostante che le normative regionali dal 1997 (L.72) inseriscano la salute mentale all’interno dell’alta integrazione a Pistoia esse sono largamente disattese,sia dalla società della salute della Valdinievole che dalla conferenza dei sindaci della zona pistoiese. Spesso è l’associazione che interviene per sollecitare,richiamare,proporre incontri ma ottenendo ben poco:purtroppo le modalità operative dimostrano che nella maggior parte dei casi si opera per rispondere all’emergenza giornaliera o a richieste clientelari. Raramente si procede secondo l’impostazione della concertazione collettiva vera che abbia come momenti irrinunciabili la rilevazione dei bisogni e la valutazione dei risultati raggiunti.

Grande è il senso di frustrazione perché molto si potrebbe fare anche con le poche risorse a disposizione ma la maggior parte dei politici e degli amministratori crede ancora che la salute mentale sia di competenza quasi esclusiva dell’ASL.

 Protocolli d’intesa con gli enti pubblici locali

1)  Comune di Pistoia –ASL 3 (UFSMA Pistoia)

 Tra il comune di Pistoia e l’USL si è stato stilato un protocollo (non ancora firmato ufficialmente) che prevede un progetto sperimentale per l’autonomia abitativa

 TRA IL DIRETTORE GENERALE DELL’AZIENDA USL 3 E IL SINDACO DEL COMUNE DI PISTOIA SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE:

 Art. 1 – Il Comune di Pistoia e l’Azienda USL 3 Pistoia concordano sulla necessità di provvedere alla costituzione di due (2)   “gruppi appartamento” per l’accoglienza,in regime residenziale,di n.° quattro (4) persone con disagio psico – relazionale in carico al Dipartimento di Salute Mentale,al fine di sviluppare e dar concretezza a progetti e percorsi individualizzati volti a favorire la responsabilizzazione e la progressiva autonomia delle persone sopra citate;

  •  Il Comune di Pistoia,l’Azienda USL 3 Pistoia ed i cittadini,appositamente “indicati” dal DSM dell’Azienda USL 3,si impegnano a tal fine,ad individuare e reperire sul mercato privato due appartamenti,da sostenere con una quota di compartecipazione economica che sarà ripartita,nel modo che verrà ritenuto più adeguato in seguito alla valutazione di ciascuna specifica situazione presa in carico,fra il Comune,l’ Azienda USL 3 ed i cittadini coinvolti in questa sperimentazione,per i quali – ed insieme ai quali –si provvederà a individuare anche possibili percorsi lavorativi,ai fini di una maggiore autonomia.
  •  L’Azienda USL 3 Pistoia si impegna a mettere a disposizione un’equipe di lavoro – al cui interno sia prevista anche la figura del “facilitatore sociale” –   che garantirà un adeguato e costante monitoraggio del gruppo dei cittadini/utenti;
  •  L’Azienda USL 3 Pistoia ed i cittadini coinvolti in questo progetto provvederanno a dotare gli appartamenti in questione dell’arredamento di base,la cui “personalizzazione” sarà curata dai cittadini che vi abiteranno;
  •  I cittadini seguiti dal DSM dell’Azienda USL 3 Pistoia che risiederanno negli appartamenti in questione si faranno carico della quota parte dell’affitto loro spettante,nonché delle spese per le utenze:luce,acqua,riscaldamento,tassa sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani,eventuale linea telefonica.
  •  I cittadini in questione si impegnano a sottoscrivere un apposito accordo in merito al rispetto degli immobili e degli arredi,all’assunzione e al rispetto di corretti rapporti relazionali,anche con eventuali condomini e vicini di casa,nonché in merito all’impegno a seguire quanto indicato nei progetti personalizzati.

 Art. 2 –Il DSM dell’Azienda USL 3 Pistoia garantirà:

 a)     la definizione dei progetti individuali ed il loro monitoraggio;

b)     l’eventuale aiuto nella gestione della vita quotidiana;

c)     gli interventi in caso di necessità nell’arco delle 24 ore;

 Art. 3 – Gli operatori del Comune e dell’Azienda USL 3 effettueranno incontri a cadenza trimestrale per valutare l’andamento degli inserimenti residenziali e più complessivamente degli specifici progetti per la maggiore autonomia dei cittadini coinvolti

Art. 4 –Il presente Protocollo ha durata di 5 anni a decorrere dalla data della messa a disposizione degli alloggi in parola.

 Il Direttore Generale                                                                           Il Sindaco

Azienda USL 3 Pistoia                                                                          del Comune di Pistoia                                                                                     

 Alessandro Scarafuggi                                                                  Renzo Berti   

Questi sono piccoli numeri,ma potrebbero rappresentare un’inversione di rotta,qualora ci fosse un maggior impegno politico da parte della nascitura società della salute. Comunque,anche la realizzazione di questo piccolo progetto integrato dipende dalla reperibilità di appartamenti,che ancora non sono stati trovati. Lo stesso dicasi dei due appartamenti in una zona-ghetto invivibile nei quali abitano alcune persone in semiautonomia che rischiano di regredie per il clima di paura e di isolamento che vi vige. E’ stato promesso di sostituire gli appartamenti appena possibile,ma non si è ancora verificata questa possibilità. D’altro canto,il direttore generale dell’ASL 3 non ha ancora firmato questo protocollo,a costo zero per l’azienda!”

 2) Provincia di Pistoia

Grazie anche al lavoro incessante di Oltre l’Orizzonte,sono state attivate commissioni con i referenti del comune centro per l’impiego,con il centro antidiscriminazione,l’osservatorio sociale,ed è stata costituita una commissione interistituzionale provinciale per l’amministrazione di sostegno. E’ attiva una commissione interistituzionale (con la presenza delle associazioni di volontariato) sulla Legge 68/99 e l’Osservatorio sociale organizza periodicamente il forum sulla salute mentale.

 Report attività servizio L. 68/99 Salute mentale (inviato dal centro per l’impiego della provincia)

 Per quanto concerne la collaborazione con il Dipartimento Salute Mentale ASL 3,particolare importanza riveste il Protocollo d’intesa tra Provincia di Pistoia ed Azienda USL 3 per l’inserimento al lavoro delle persone disabili iscritte alla legge 68/99,con particolare riferimento a coloro che soffrono di patologie psichiatriche. Tale atto sottoscritto in data 10/03/2009 dal Direttore Generale ASL 3 e dal Dirigente Servizio Lavoro Provincia di Pistoia costituisce il primo passo di un percorso volto a sistemizzare le modalità di azione e ridurre i tempi di attuazione,istituendo buone prassi finalizzate a migliorare l’integrazione e la qualità degli interventi ed utilizzando al meglio le risorse professionali e finanziare in capo ad ognuno dei soggetti. Si mira inoltre a garantire continuità nell’offerta dei servizi ed omogeneità di azione a livello provinciale per quanto riguarda le due zone (Pistoia e Valdinievole) di competenza dell’ASL 3,cercando così di conferire maggiore efficacia ed uniformità negli interventi mirati all’inserimento lavorativo di persone disabili ed in particolare di quelle afferenti al Dipartimento Salute Mentale ASL 3 Pistoia.

Infatti naturale conseguenza del Protocollo d’intesa è stata una specifica Convenzione fra Servizio Lavoro e D.S.M. ASL 3 “per favorire percorsi formativi e di inserimento lavorativo di soggetti con patologia psichiatrica nel rispetto dei principi della legge 12 marzo 1999 n° 68”,sottoscritta in data 17/12/2009 dal Dirigente Servizio Lavoro della Provincia ed il Direttore del Dipartimento Salute Mentale ASL 3 Pistoia. La finalità principale di questa convenzione è stata quella di costituire un’organizzazione funzionale e multiprofessionale,composta da operatori del Servizio lavoro e del D.S.M. idonea a garantire ai soggetti in carico al D.S.M.,iscritti o meno al collocamento mirato (legge 68/99),la fruizione di percorsi quanto più mirati ed individualizzati possibile. Ciò sia perché dei circa 4.000 iscritti al collocamento legge 68/99 nella Provincia di Pistoia circa il 20% sono in carico alle U.F.S.M.A. delle due zone ASL,sia perché delle oltre 4.000 persone in età lavorativa (sono stati presi in esame,per ovvi motivi,i pazienti nati dopo il 1955) in carico al D.S.M.,molti non richiedono invalidità civile rifiutando quindi l’iscrizione al collocamento mirato,nonostante spesso,le patologie di cui soffrono abbisognino di percorsi formativi e/o lavorativi particolarmente protetti.

Quindi il primo passo di attuazione della convenzione è consistito nella creazione di un database condiviso fra Servizio Lavoro e D.S.M. che ha permesso un’analisi ed anamnesi di ogni singolo nominativo,della sua situazione lavorativa al momento e di esperienze lavorative e formative pregresse con una valutazione dell’équipe U.F.S.M.A. rispetto alla situazione psicopatologica della persona al momento,in maniera tale da fornire (nel pieno ed assoluto rispetto della privacy) agli operatori dei Centri dell’Impiego tutti gli elementi indispensabili alla costruzione di un percorso quanto più mirato e strutturato possibile,ovviamente sempre condiviso sia con la persona interessata che con i professionisti dei Centri di Salute Mentale.  

Sono naturalmente coinvolti sia nel Protocollo d’Intesa che nella Convenzione,come organismi preposti agli interventi di valutazione,sia la Commissione Medico Legale (l. 104/92) che il Comitato Tecnico Provinciale (art. 6 comma 2 L.68/99),con i quali l’Organizzazione funzionale e multiprofessionale si raccorda per l’integrazione di un medico psichiatra nella Commissione,ove ne sussistano i presupposti,e per la presenza nel C.T.P. di funzionari del Servizio Lavoro ed esperti del settore sociale e medico legale del D.S.M.

Le fasi e modalità di attuazione della convenzione possono così schematizzarsi:1) Eventuale percorso socioterapeutico preliminare (ove si ritenga necessario dal punto di vista riabilitativo) ad una segnalazione del soggetto,in accordo ovviamente con lo stesso,da parte del D.S.M. al Servizio Lavoro. Nel caso in cui l’équipe sociosanitaria valuti le condizioni psicopatologiche del paziente in grado di permettergli di intraprendere un percorso formativo e/o lavorativo che escluda un inserimento terapeutico riabilitativo l’invio della persona al Centro Impiego viene fatta,su indicazione della stessa,quando questa ritenga opportuno affrontare il percorso. 2) Presa in carico del soggetto interessato da parte del Centro per l’Impiego competente per territorio 3) Elaborazione del progetto mirato ed individualizzato da parte dell’Organizzazione Funzionale e Multiprofessionale in accordo con la persona interessata 4) Monitoraggio e valutazione individuale in itinere 5) Monitoraggio complessivo degli interventi formativi e/o di inserimento lavorativo.

Tale convenzione ha portato all’attivazione dal gennaio 2010 ad oggi di circa 30 tirocini formativi,per soggetti in carico ai C.S.M. (iscritti o meno al collocamento mirato) delle 2 zone ASL 3,nei più svariati settori occupazionali:magazzinaggio,artigianato,impiegatizio,agricoltura etc. Tali percorsi sono stati seguiti costantemente dagli operatori (tutor,orientatori,formatori,psicologi etc.) dei Centri Impiego competenti e dell’agenzia formativa “Saperi Aperti” (convenzionata con il Servizio Lavoro per quanto riguarda la legge 68/99) in collaborazione con le figure di riferimento dei C.S.M. (educatori,assistenti sociali,operatori di base,psicologi,psichiatri etc.) e ad esclusione di 4 casi il percorso si è concluso positivamente con l’acquisizione di un bilancio di competenze spendibile nel mondo del lavoro. Inoltre la fruibilità dell’attività corsuale di suddetta agenzia formativa anche a chi,essendo in carico al CSM,non è iscritto alla legge 68/99 ha permesso di allargare i percorsi di qualifica professionale (soprattutto nel settore informatico e di addetto alla segreteria) anche ai pazienti psichiatrici che non hanno,per scelta personale,mai richiesto il riconoscimento di invalidità civile,ma la cui patologia rende particolarmente difficoltoso seguire un programma di formazione e di inserimento nel mondo del lavoro attraverso canali ordinari.

Quindi gli operatori dei Centri per l’Impiego e quelli dei C.S.M. sono in costante contatto sia per valutare l’andamento dei percorsi attivati ed apportare verifiche ed interventi (ognuno per i propri ambiti di competenza) sia per attivarne di nuovi considerando gli aspetti peculiari di ogni singola persona:attraverso riunioni periodiche ai Centri dell’Impiego della Provincia od ai C.S.M. ASL 3,alla presenza di tutte le figure professionali coinvolte,vengono discussi i singoli casi e stabilite strategie ed azioni per migliorare l’andamento dei percorsi intrapresi ed individuare quelli da attivare tenendo conto delle aspirazioni,propensioni e capacità di ogni singolo utente.

Nel corso dell’anno 2010 sono state avviate al lavoro tramite legge 68/99 sia presso aziende private che Enti Pubblici 15 persone in carico al D.S.M. (su un totale di 140 assunzioni) e di queste 4 tramite tirocini finalizzati all’assunzione in ditte private:costante e fondamentale anche e soprattutto in questi casi è stato il sostegno durante il periodo di tirocinio,ma anche nel periodo successivo all’assunzione,da parte degli operatori dell’organizzazione funzionale e multiprofessionale (Servizio Lavoro,DSM,agenzia “Saperi Aperti”) che tramite costanti monitoraggi,fatti attraverso visite in azienda,contatti periodici con i referenti aziendali,singoli colloqui con gli utenti e riunioni d’equipe,hanno avuto la possibilità di sostenere (ognuno attraverso la propria specifica professionalità) le persone durante i momenti di difficoltà incontrati nell’inserimento nel mondo del lavoro.         

Purtroppo l’azienda ASL 3,nonostante i ripetuti solleciti sia di Oltre l’Orizzonte che del centro per l’impiego della provincia,non ha ancora ottemperato neanche all’impegno che si era assunto per il 2010 (in ritardo dal 2008).

 Commissione interistituzionale sull’amministratore di sostegno (coordinata dalla Provincia di Pistoia)

La commissione è riuscita ad ottenere l’adesione del protocollo d’intesa fra tutti i comuni delle due zone,L’ASL 3,la procura di Pistoia,l’Ordine degli avvocati,l’ordine dei commercialisti e la consulta del volontariato del comune di Pistoia e il comitato di partecipazione della Valdinievole. E’ stato fatto un convegno Cesvot- provincia per sensibilizzare e informare il mondo del volontariato e la cittadinanza in generale. A gennaio partirà un corso di formazione per gli aspiranti amministratori di sostegno finanziato dall’ente provinciale.

 Richieste di Oltre l’Orizzonte

      Alla Regione Toscana

  1. promuovere la valutazione del servizio (con incentivi e disincentivi),aumentando il numero e la qualità dei descrittori,includendo anche l’integrazione socio-sanitaria e l’inclusione sociale
  2. rendere pubblica la valutazione e la prosecuzione dei progetti sperimentali finanziati con contributi regionali
  3. organizzare la formazione dei dirigenti e incentivare il lavoro d’èquipe e l’integrazione socio-sanitaria
  4.     definire in modo più puntuale i criteri per descrivere i profili di salute,per la salute mentale andando oltre i ricoveri in tso e i suicidi,ma inserendo descrittori di inclusione sociale
  5. pubblicizzare le “buone pratiche” ad ogni livello (anche pubblicandole sul sito web della Regione)

     Alla ASL 3

  1. “Oliare” l’ingranaggio per snellire le procedure che impediscono uno spedito espletamento delle pratiche e delle delibere quando sono coinvolte più unità operative,promuovendo anche momenti di formazione per i dirigenti delle diverse unità operative
  2. Rispettare i protocolli con gli altri enti,come la provincia per i tirocini e le assunzioni con la L.68
  3. Sostenere sia da un punto di vista economico,che politico e amministrativo,gli sforzi delle unità funzionali del DSM per favorire il sostegno alle persone nei loro percorsi di inclusione sociale

     Al dipartimento di salute mentale

  1. Rendere più operativa la consulta,rivedendone il regolamento interno. Adottare un metodo di lavoro che preveda sia momenti di rilevazione dei bisogni che di valutazione dei progetti e dei servizi in generale.
  2. Partecipare attivamente alla definizione dei profili di salute nei piani integrati di salute dei comuni e della società della salute della Valdinievole
  3. Adoperarsi per l’attivazione dell’integrazione socio-sanitaria
  4. Proseguire con l’attivazione dei progetti personalizzati attivati anche a chi ne è stato escluso
  5. Esplicitare l’attuazione dei progetti sperimentali finanziati dalla Regione Toscana e valutarne i risultati
  6. Maggiore attenzione alla prevenzione e all’UFSMIA

     Alle Unità funzionali

  1. Potenziare il lavoro in equipe per prendere in carico i bisogni della persona in modo continuativo
  2. Valorizzare concretamente le risorse delle persone in carico
  3. Coinvolgere i familiari nei progetti individuali personalizzati;rivedere i progetti con regolarità e ricontrattare gli obiettivi da raggiungere
  4. Lavorare incessantemente con il territorio per il potenziamento dell’integrazione sociale (lavoro,casa,socialità)
  5. Introdurre il concetto di valutazione costruttiva nel proprio operato

 Giornata Nazionale della salute mentale

Finalmente sia il dipartimento che il comune di Pistoia hanno fatto propria l’idea di promuovere la giornata nazionale della salute mentale,concentrando una serie di iniziative in questo periodo. Abbiamo dovuto rinunciare al simbolo della candela e del motto,non condiviso dalla consulta ma abbiamo ritenuto più importante la condivisione delle iniziative. Lo manteniamo comunque nella pubblicizzazione delle iniziative di Oltre l’Orizzonte e nel confezionamento delle candele che continuiamo a proporre con le stesse modalità sia in città che nele chiese.

Quest’anno la Caritas diocesana di Pistoia ha fatto un lavoro di sensibilizzazione a tutti i parroci che ricorderanno la giornata in tutte le messe del 5 dicembre.

 Iniziative significative di Oltre l’Orizzonte nel 2010

Scrittura collettiva del copione teatrale “Solitudine celate   Oltre l’Orizzonte … la luce” sulle nostre esperienze di famiglie con problemi di salute mentale. E’ stato messo in scena dalla compagnia teatrale “Il Rubino”,destando commozione e partecipazione in tutti i presenti. Verrà riproposta il 25 gennaio al Circolo ARCI di Bottegone,Pistoia e il 29 gennaio al Teatro Yes Montand di Monsummano Terme (PT). L’ingresso è gratuito.E’ disponibile un CD con la registrazione.

Il 4 dicembre alle 16 all’Antico Palazzo dei Vescovi,Piazza Duomo Pistoia presenteremo il libro del nostro decennale. Invitiamo tutti a partecipare.

 

 

[1] Purtroppo quando a gennaio 2011 è stata resa nota la gara d’appalto per i servizi territoriali che sarà valida almeno per i prossimi 5 anni,ma sicuramente sarà protratta per molto di più,il numero dei pazienti previsti rimane lo stesso:sotto i settanta per ambedue le zone!