*2013 Relazione al Convegno “Quanto la persona è al centro della sua cura?”

 Relazione di Oltre l’Orizzonte sui servizi per la Salute Mentale a Pistoia

Convegno del Coordinamento Toscano ……….. 2013

Nella verifica territoriale dei servizi di salute mentale a Pistoia a cura della Regione Toscana e del Coordinamento Toscano delle Associazioni per la salute mentale sono stati illustrati i dati riguardanti i servizi erogati dal 2008 al 2012 dai quali risulta che nell’ASL pistoiese la già bassa spesa procapite per la salute mentale è scesa ancora,diventando la più bassa di tutta la Toscana:circa 51 euro a persona ,mentre la media regionale si attesta su più di 71 euro.

Ancor più preoccupante risulta che all’interno di questa cifra Pistoia utilizza male il finanziamento,dedicando molto di più ai ricoveri in ospedale e in residenze fuori ASL piuttosto che alla riabilitazione e all’inclusione sociale,per le quali siamo penultime in Toscana.

Anche per quanto riguarda il personale Pistoia dimostra di avere disinvestito in servizi riabilitativi:dal 2008 al 2012 anche nel resto della regione la media degli operatori è diminuita –si è passati da 52,62 operatori su 100.000 abitanti a 51,99 ma a Pistoia il crollo è stato da 46,62 a 36. Nel 2013 ci sono state ulteriori riduzioni nelle professionalità strategiche,come psicologi,educatori e i tecnici della riabilitazione,comprendendo sia l’infanzia e l’adolescenza che gli adulti,mentre in ASL come Prato,Grosseto,Firenze,ed Empoli educatori e tecnici sono aumentati. La strategia adottata è semplice:la mancanza di turn over in caso di trasferimenti,pensionamenti o destinazione ad altro incarico con titolarità mantenuta nell’unità funzionale. E’ importante ricordare che,se entro il 31 dicembre il dipendente non viene sostituito,quel posto scompare dall’organico dell’ASL. Inoltre i congedi per gravidanza sono di almeno un anno e non ci sono sostituzioni neanche per assenze di lunghi periodi.

Nel corso del 2013 si sono presentati all’associazione familiari di persone in carico al servizio psichiatrico che hanno sviluppato anche problemi di dipendenza sia da sostanze che dal gioco –quest’ultimo in aumento. Quindi,abbiamo dolorosamente riscontrato la non collaborazione fra l’Unità Funzionale Salute Mentale Adulti e il SERT e,quindi,l’inefficacia o addirittura la mancanza di proposte riabilitative.

Oltre a constatare l’impostazione prevalentemente sanitaria e farmacologica dei servizi psichiatrici che anche questi dati confermano,nell’incontro le associazioni della consulta del dipartimento di salute mentale hanno lamentato la scarsa applicazione delle normative regionali riguardo all’integrazione con gli enti locali per l’offerta di servizi che vadano verso l’autonomia abitativa e lavorativa,anche se qualche piccolo passo avanti è stato fatto,soprattutto per l’impegno costante delle associazioni. Spesso è mancato sia l’impegno politico ad ogni livello che l’attenzione degli amministratori.

Inoltre,non è più accettabile che non siano destinate ai servizi di salute mentale le risorse economiche prescritte dalla Regione,linea guida sempre disattesa a Pistoia.

Nel corso dell’incontro di verifica regionale il direttore generale dell’ASL,arrivato solo da un anno,e i dirigenti delle amministrazioni locali hanno preso atto dello stato di abbandono più che decennale in cui è stata lasciata la salute mentale,sanno che la tendenza deve essere invertita,per il bene di tutti,e si sono impegnati a farlo. Purtroppo abbiamo avuto dichiarazioni simili dall’anno in cui è nata l’associazione nel 1999 e quindi siamo scettici riguardo alle promesse. In questi anni,però,è cresciuta la nostra consapevolezza sia del bisogno che delle possibili risposte che in realtà più sensibili e con maggiori competenze sia manageriali che professionali di quelle pistoiesi sono state attivate con risultati incoraggianti.

Noi sappiamo che anche a Pistoia le persone possono essere accompagnate in percorsi riabilitativi efficaci. E’ ora di sostenere ciò che funziona,di formare gli operatori al lavoro di èquipe,di fare verifiche costruttive,di studiare le buone pratiche che si sono dimostrate efficaci in altre realtà,di sfruttare meglio le professionalità presenti,di snellire la burocrazia. Servono migliori capacità gestionali e progettuali,maggiore attenzione ai bisogni della persona,anche a quelli emotivi e relazionali.

Il nostro impegno per il 2014 sarà finalizzato all’ottenimento di un cambiamento dell’impostazione dei servizi a favore dei sofferenti psichici.

Riflessioni sui dati di attività della salute mentale della Regione Toscana con specifico riferimento ASL 3 Pistoia

 Servizi ospedalieri

–       aumento di ricoveri nel 2011-12 rispetto al 2010

–       aumento dei ricoveri entro 7 giorni dal ricovero precedente

–       aumento dei ricoveri entro 30 giorni dal ricovero precedente

–       Spesa per SPDC più alta della maggior parte delle altre ASL,molto superiore alla media regionale (71/51)

–       Spesa per SPDC maggiore rispetto alla spesa del territorio

–       Tasso di ricovero per disturbi mentali indotti da sostanze:in aumento dal 2010 (non soddisfacente la collaborazione fra csm e SERT

 Spesa:Percentuale di spesa per la salute mentale:sotto,3,4% rispetto alle linee guida regionali (4,5%) e nazionali (5%)

–       % spesa territoriale:molto bassa,penultima ASL in Regione,più bassa della spesa per SPDC

–      spesa per residenze molto alta,più della media regionale,solo Massa e Firenze più alta

 Spesa procapite (circa €51 molto al di sotto della media regionale (€71,04)

 Personale (a livello regionale:diminuzione degli psicologi –già erano pochi)

Personale x 100.000 abitanti:media regionale da 52,62 a 51,99,a Pistoia da 46,62 nel 2008 a 36 nel 2012,il più basso di tutte le ASL Toscane mentre molte hanno aumentato il numero di operatori

  • a Prato aumento da 91 a 100;
  • a Grosseto da 127 a 131,con l’aumento di educatori e psicologi;
  • a Firenze da 410 a 481 con diminuzione degli infermieri e notevole aumento di educatori professionali- da 1 a 67- e aumento degli psicologi;
  • a Empoli da 150 a 164 con aumento degli educatori e dei tecnici della riabilitazione
  • a Pistoia diminuzione degli operatori dal 2008 di 27 unità (da 132 a 105);
  1. Psicologi (già pochi):da 9 a 4
  2. Educatori e tecnici riab.:da 15 a 10
  3. Medici:da 30 a 28 (la professionalità meno ridotta)