** Giornata della salute mentale

 

Nel 2004 un decreto del presidente del consiglio designò il 5 dicembre come giornata nazionale della salute mentale.

 Avremmo preferito che la data fosse la stessa della giornata mondiale (il 10 ottobre)  visto anche che alcune realtà,come Firenze,da anni aderiscono a questo appuntamento, ma l’importante è avere lo stesso giorno da riproporre ogni anno.

 Nel Coordinamento Toscano delle Associazioni per la Salute Mentale l’accogliemmo come un’occasione per convogliare i nostri sforzi per informare e sensibilizzare  le nostre comunità. Per celebrarla accogliemmo la proposta dell’associazione di utenti psichiatrici L’Alba di Pisa di adottare la candela e il motto “Luce per illuminare le menti”.

 Questo simbolo ci sembrò suggestivo per tutte le implicazioni che può avere:

  •  la luce della candela è energia viva,che dà speranza;
  •  la candela natalizia entra nelle case in un periodo in cui tutti vogliamo cogliere la speranza di un mondo migliore;
  •  è un augurio per chi la riceve.

 Anche il motto “Luce per illuminare le menti”ci sembra significativo perché tutte le menti devono essere illuminate:

quelle dei sofferenti affinché trovino il loro cammino fuori dal tunnel della malattia e valorizzino le abilità che rimangono e che possono essere potenziate;

quelle dei familiari -che smettano di piangersi addosso e di cercare il mago che “guarisca”il proprio congiunto ma che passino attraverso il processo di accettazione per percorrere la strada nuova della consapevolezza dei diritti.

Anche le menti degli operatori nel campo della salute mentale devono essere illuminate affinché non si fossilizzino su ideologie sorpassate o si facciano imprigionare nella gabbia della cronicità,  cercando,invece,con flessibilità,pragmatismo e formazione continua di rendere sempre più autonomi i propri assistiti.

 Ci sono poi gli amministratori pubblici che debbono aprire le loro menti alle informazioni sulla salute mentale,alla realtà del nostro territorio,alle possibilità di emancipazione del sofferente psichico,alla necessità di recuperare operatività nell’applicazione delle leggi regionali,  all’irrinunciabilità di sviluppare una programmazione integrata seria.

E i cittadini in generale? Deve essere fatta un’operazione culturale a largo raggio e prolungata nel tempo. Esiste ancora nell’immaginario collettivo pistoiese la visione del “matto”delle Ville Sbertoli. Invece,la realtà di oggi è molto variegata e se non tutti possono guarire totalmente,tutti possono migliorare la qualità della propria vita e,potenziando la propria autonomia e le proprie risorse,non solo non essere di peso alla comunità,ma contribuire a migliorarla.

 Quindi,nel mese di dicembre l’associazione si mobilita anche con stand allestiti in vari punti della città e in molte parrocchie. Gli oggetti artistici vengono creati durante tutto l’anno dalle volontarie. Anche la preparazione delle candele richiede ore dedicate alla “catena di montaggio”  ma ne approfittiamo per stare insieme in allegria.

 Fin dal primo anno ci siamo adoperati perché l’iniziativa coinvolgesse tutti gli attori che a qualche titolo si occupano di salute mentale:il dipartimento di salute mentale dell’USL,gli enti locali,le associazioni. Abbiamo invitato esperti per incontri su vari argomenti come l’ansia e la depressione,  gli attacchi di panico,la riabilitazione, l’auto-mutuo aiuto,il lavoro protetto,la cooperazione sociale.

 Il dipartimento di salute mentale ha contribuito con convegni di riflessione e con rappresentazioni teatrali o mostre artistiche dei centri diurni,il comune ha offerto la logistica e la stampa della pubblicità, la Giostra ha organizzato tornei sportivi con le scuole cittadine,Oltre l’Orizzonte si è distinta con la distribuzione della candela,accompagnata da materiale pubblicitario,sia in città che in varie parrocchie.

 Associazioni culturali come il GAD Città di Pistoia o Il Rubino hanno presentato uno spettacolo nei teatri cittadini. Questo si è dimostrato utile perché ogni anno si avvicinano persone che chiedono informazioni o aiuto per sé o per un familiare. Se possibile non ci limitiamo a offrire le candele il 5 dicembre e sui nostri banchetti ci sono sempre i nostri opuscoli e le nostre pubblicazioni…