Visita alla Casa di Gello

Ad aprile 2016 un piccolo gruppo de “I ragazzi del venerdì” si è recato alla “Casa di Gello” nella quale l’associazione Agrabah gestisce un centro diurno per autistici adulti. Scopo della visita era un incontro con Edoardo Salvi,l’artista che ha arricchito la casa con molti dipinti pensati e realizzati specificamente per questo luogo e per le persone che ospita.
Salvi è caro alla nostra associazione perchè fin dalla nostra nascita ha sempre risposto ai nostri appelli con proposte creative che toccano il profondo dei sentimenti. In questo incontro l’artista non ha voluto parlare di sé e del proprio lavoro ma ha messo l’accento su che cosa l’ha ispirato a quelle realizzazioni. Innanzitutto ha dato importanza ai colori forti come per richiamare alla vita emozioni sopite in persone che non riescono a esprimerle.
Nel quadro che Salvi ci ha presentato come “Chiamalo sonno”nella grande sala polivalente,le figure sono immobili,chiuse in se stesse come dormienti,in attesa di risvegliarsi alla vita. Sembrano pronte a farlo per la forza che il colore conferisce loro.

Visita alla Casa di Gello 2.doc

Passare subito all’altro dipinto di grandi dimensioni,“Risveglio”,posto a  pendant del precedente,ha suscitato vivo interesse:la vita imprigionata nelle pietre si risveglia,il colore predominante è l’azzurro e il coniglio rosso,completamente a suo agio,si alimenta,promettendo una vita serena di partecipazione.

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La visita è continuata e la visione delle opere è stata libera,non c’era bisogno di molte spiegazioni per godere della magìa,di colori,forme,personaggi e paesaggi. Saranno altri i momenti per approfondimenti tematici e simbolici. Si consiglia anche il catalogo,edito dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia,nel quale sono riprodotti tutti dipinti unitamente ad uno scritto firmato da Tristano Ilari a cura di Edoardo Salvi.

Salvi

L’incontro è stato memorabile per l’aspetto artistico ma anche per quello che riguarda l’offerta riabilitativa del centro. Abbiamo incontrato il presidente e la vice presidente di Agrabah,due genitori che hanno voluto la Casa di Gello e che la gestiscono con dedizione,e alcuni operatori. Ci hanno colpito i grandi spazi accoglienti,il giardino e l’orto dove gli ospiti vengono impegnati in un’attività lavorativa. Un bell’esempio di come progetti integrati di pubblico e privato possano rispondere in modo intelligente e innovativo alla domanda di presa in carico disabilità anche molto gravi.

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