Costruire e ricostruire percorsi di vita nonostante i disturbi psichici

Dalla centralità dei servizi di salute mentale alla centralità della persona. A che punto siamo?”

Intervento a Pistoia a gennaio 2017 di Paola Carozza,direttore del Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze di Ferrara,membro del Direttivo della Società Italiana di Riabilitazione Psicosociale,Membro del Board del World Association Psychosocial Rehabilitation) e autrice di numerose pubblicazioni sulla riabilitazione psichiatrica e sull’organizzazione dei servizi di salute mentale.

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Presso l’associazione (Via Macallè,19 –51100 Pistoia) è possibile avere sia la documentazione cartacea del progetto che il dvd.

–Kira Pellegrini,presidente di Oltre l’Orizzonte,associazione onlus per la promozione del benessere psichico

RESURREZIONE:PERCORSI DI RINASCITA SOCIALE PER PERSONE CON DISAGIO PSICHICO

Progetto culturale dell’associazione Oltre l’Orizzonte per la promozione del benessere psichico per Pistoia Capitale della Cultura 2017

Esibizione della scultura “Resurrezione” di Adriano Veldorale nel Battistero di Pistoia dal 29 aprile al 28 maggio 2017 (evento n.3)

La simbologia della scultura Resurrezione  e il  disagio  mentale

La scultura e la poesia “Resurrezione” di Adriano sublimano artisticamente il percorso di ripresa della vita nonostante i momenti di sofferenza e di crisi.
… Quando il disagio mentale si trasforma in malattia spesso porta la persona alla morte sociale e civile anche perché la gente ancora diffida di persone con questi disturbi. E’difficile mantenere le relazioni,il lavoro non c’è e l’autonomia di vita viene meno. Eppure,è stato dimostrato da evidenze internazionali che la guarigione è possibile per la maggior parte delle persone. Per guarigione non si intende ritornare allo stato precedente di assenza di malattia e di scommparsa di tutti i sintomi,ma  acquisire consapevolezza della propria vulnerabilità e avere conoscenza degli strumenti disponibili per contenerla,andando avanti con la propria vita. È un’impostazione che conta sulle risorse personali,valorizza l’apporto dei professionisti e libera le risorse collettive. Questa è la resurrezione,la rinascita culturale e civile  che vediamo simboleggiata nell’opera di Adriano Veldorale.. Lo stigma interno,cioè la mancanza di autostima,la percezione e talvolta il convincimento della irreversibilità della malattia con il conseguente abbandono delle speranze di ripresa,è l’ostacolo più grande. Ma la “resurrezione” dall’autoesclusione e dalla morte civile dipende sì da ciascuno di noi,ma anche dalla rete di sostegno che sta intorno:dai familiari,dagli amici,dai servizi sociosanitari,dalla comunità in tutte le sue articolazioni,dai mezzi di comunicazione.  Il fardello,simboleggiato dal metallo,il materiale dell’opera,è  troppo pesante per essere sollevato da soli ma il miracolo è possibile solo se ognuno di noi fa la sua parte con responsabilità. Ne basta un pezzettino a testa:Adriano Veldorale ha costruito il velo della “Resurrezione” con 16500 pezzettini,saldandoli insieme con pazienza e competenza,senza lasciare niente al caso,creando un insieme armonioso e leggero che sembra sollevarsi da solo.  Questa è la simbologia che ci ha fatto entusiasmare ed identificare con l’opera oltre il suo valore artistico. Può essere applicata a ciascuno di noi. Siamo accomunati in quanto esseri umani,con le nostre fragilità,le nostre emozioni e le nostre risorse.

La compagnia teatrale Lunatikos presenta La Storia di Veronica

Domenica 30 aprile ore 16.30

Piccolo Teatro Mauro Bolognini Pistoia

Inserita nella programmazione ufficiale di Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017

Ingresso libero (sarà apprezzato un piccolo contributo per i progetti culturali della compagnia)

Il testo è liberamente tratto da Veronica decide di morire di Paolo Coelho e da Elogio della Follia di Erasmo da Rotterdam

adattamento del testo di Cristian Corrias

regia di Alessandro Pecini

Veronica,un giorno decide che non vuole morire …

Rinchiusa in manicomio,grazie all’aiuto di uno stravagante medico e all’amore che abbatte ogni convenzione,Veronica trova la forza per lottare e riconquista il coraggio per risalire la china della vita. La storia di Veronica parla della sofferenza dell’altro e della volontà disperata che serve ad andare oltre e dell’energia di credere nei nostri sogni che mai si esaurisce.

La storia di Veronica nel progetto Resurrezione:percorsi di rinascita sociale per persone con disagio psichico

Il progetto è stato promosso dall’associazione Oltre l’Orizzonte per sensibilizzare verso una visione moderna e allo stesso tempo antica della malattia mentale. Il tema ispiratore è la persona al centro del proprio percorso di vita e del proprio percorso di cura. Una crisi,un lutto,un momento di grande difficoltà o sofferenza sono solo una tappa di questo percorso,dopo la quale si deve ripartire con nuova consapevolezza e resilienza. Il primo evento il 14 gennaio è stato l’incontro con la prof. Paola Carozza dell’Università di Ferrara che ha parlato della presa di responsabilità non solo dei servizi pubblici di salute mentale ma anche delle persone stesse,dei loro familiari e della comunità tutta. Alla preparazione del secondo evento,l’esposizione della scultura Resurrezione di Adriano Veldorale in Battistero il 29 aprile,e del relativo catalogo,ha partecipato anche il gruppo “I ragazzi del venerdì” dell’associzione Oltre l’Orizzonte con un modulo di scrittura guidato dalla prof. Rita Gualtierotti sul concetto di ripresa. Alcuni di questi brani verranno letti dal GAD insieme alla poesia Resurrezione di Adriano Veldorale a chiusura della cerimonia di inaugurazione della scultura,che rimarrà esposta fino alla fine di maggio.

L’evento finale,lo spettacolo teatrale La storia di Veronica,rientra pienamente nel progetto sia per il tema che affronta che per il percorso della piccola compagnia che lo presenta,l’associazione I Lunatikos,nata dal ventennale laboratorio teatrale del centro di salute mentale di Pistoia. Per loro il teatro come processo di conoscenza delle proprie emozioni e la promozione delle relazioni interpersonali è stato uno strumento potente per uscire dalla solitudine e dall’isolamento. Lo spettacolo è frutto di due anni di lavoro ed è importante che il comune di Pistoia gli abbia concesso visibilità nel prestigioso teatro cittadino. La compagnia è nata da poco e desidera offrirsi al territorio per progetti culturali ed educativi. Per contribuire alla sua emancipazione e autonomia l’associazione Oltre l’Orizzonte apprezza il contributo liberale che gli spettatori vorrano lasciare e lo devolverà totalmente alla compagnia.